Berlino e me

Quando mi sono trovata abbastanza inaspettatamente a immaginare una vacanza estiva senza mia figlia, non c’è voluto molto per pensare a Berlino. Mi ci voleva un posto dove sto bene, che mi occupasse sufficientemente la testa con pensieri nuovi per non lasciare troppo spazio a quelli vecchi e, allo stesso tempo, non richiedesse sforzi eccessivi, di nessun genere.

Berlino è una delle città dove ho bei ricordi del passato, un posto dove sono tornata più volte, in fasi molto diverse della mia vita e che ho trovato allo stesso tempo familiare e nuova ogni singola volta. Un posto dove capisco un po’ ma non tutto delle lingue più parlate per strada, tedesco e turco, e il ronzio delle conversazioni tra sconosciuti mi è familiare senza davvero distrarmi.

Berlino è dove ho parlato per la prima volta a un convegno in una lingua diversa dalla mia e quell’intervento è diventato un articolo per una rivista che all’epoca consideravo molto fica. Berlino è dove ho comprato un bracciale realizzato piegando una forchetta e un cappello assurdo che in realtà ho messo pochissimo, ma che ho ancora in un cassetto. Berlino è un viaggio fatto solo per andare a un concerto al Tempodrom. Berlino è sempre stata una fantasia di vita possibile e anche un posto dove riabbracciare vecchi amici. Berlino è la prima sala del Pergamon e il segreto piacere di pensarla più importante e bella delle altre, che tutti guardano a bocca aperta.

Anche questa volta Berlino è stata gentile. Sole, nuvolette, cielo azzurro. Percorsi facili, un letto comodo. La sensazione di camminare per strada da sola, anche di sera, vedendo quanto è normale farlo.

Berlino non è proprio Germania, mi dice qualcuno. Certamente Berlino non è un luogo comune. Le spaccature della storia l’hanno resa più elastica. Non credo che ci vivrei, sono troppo romana ormai. Ma starci mi piace sempre moltissimo.

3 pensieri riguardo “Berlino e me”

  1. Certo! Rispondendo di getto direi Istanbul, anche se è molto meno rilassante di Berlino, a tratti Palermo (ma con alti e bassi), forse Londra (ma l’ho frequentata meno) e ovviamente Roma, alcune zone in particolare.

  2. Non ho visto Berlino tante volte come te, ma la sensazione che ebbi quando andai a visitarla a Capodanno 2007 fu di sorpresa e di benessere. Ebbi il sentimento che avrei potuto viverci, lo stesso sentimento che avevo avuto quando vidi Parigi per la prima volta. Poi, ho scelto Parigi. Non si può vivere ovunque, ma si possono vivere e rivivere le emozioni. Sono felice che le tue prime vacanze da sola dopo tanto tempo siano state occasione di una bella riscoperta. Un abbraccio, Laura

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