Nebbia fitta


Compleanno senza papà che mi tira le orecchie, con il pensiero che se solo avessi le palle di andare lì, in quella camera di ospedale, magari lo farebbe, ma chissà cos’altro direbbe e mi fa paura. Le ultime due volte mi ha sorriso e io lo so che dietro quella bestia di malattia c’è comunque lui che mi vuole bene. “Ci sono tante cose che non vediamo, ma ci sono lo stesso”, gli ho detto un sabato mattina, sabato scorso, sembra un secolo fa. “E’ proprio così”, mi ha risposto lui.  Cosa è giusto, cosa si deve, cosa si può, cosa è ragionevole, cosa è sano, cosa voglio, cosa mi manca, cosa mi aspetto e una valanga di altri cosa che mi riempiono gli occhi di lacrime.

Cammelli


“I camelli, frustrati, compiono migliaia di passi senza mostrare in alcun modo la fatica, poi all’improvviso si posano sulle ginocchia e muoiono; i cavalli, invece, si stancano poco a poco, sono sempre consapevoli delle loro capacità e del momento in cui potrebbero morire”.  da L’alchimista di Paolo Coelho
Così sono i cammelli? Chissà. Io – che ormai da 15 anni porto un cammello al collo – forse la fatica non la mostro, però la sento tutta e mi spaventa anche. Però finché posso tiro.

Crack


Sempre più difficile. Mi sento come una che non sa andare in bicicletta e le viene imposto (o si impone) di provarci senza mani. Vorrei tranquillità e sicurezza almeno su qualche fronte. Invece tutto mi ricorda che cammino su uno strato di ghiaccio sottilissimo. In qualunque direzione mi muova, scricchiola paurosamente. E io sto ingrassando.


Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

Tutti abbiamo un lato mostruoso: una parte della nostra psiche che ringhia e morde, che è guidata da una volontà malata e da passioni deviate. E questa era la brutta notizia. La bella notizia è che stai attraversando una fase in cui hai un potere eccezionale di placare la belva che è in te. Il primo passo dovrebbe essere lasciarle esprimere la sua forza soprannaturale in un ambiente protetto, dove non possa fare del male a nessuno, neanche a te. Ti consiglio di farla ballare: metti la musica che le piace, dalle un posto spazioso e lascia che si agiti, sbandi e vortichi finché non avrà scaricato tutta la sua aggressività. Costume di Halloween consigliato: il tuo mostro interiore.

L’oroscopo di Rob Brezsny (www.internazionale.it/oroscopo).

E’ successo esattamente l’altro ieri sera e da allora, anche se la situazione di crisi è rientrata, non faccio che pensarci. Ho delle attenuanti, ma il mio mostro interiore guidato dalla mia bolontà malata e da passioni deviate è emerso ancora una volta. Lo so che dovrei trovare il modo di farlo sfogare, povero mostro. Ma con la sua zampata ha gettato un’ombra scura su questa mia vita "nuova" in cui riponevo tutte le mie speranze. E allora provo del rancore per lui.

Descrivi


Visto in giro e copiato.

Descrivi il tuo…

 

Portafoglio: dopo l’ultimo borseggio, uso come portafoglio il portadocumenti ser, con l’integrazione di un sacchettino sudamericano per gli spicci.
Spazzola: nera, grande, di plastica
Spazzolino: bianco e viola (credo)
Gioielli di oggi: solo catenina con cammello d’oro al collo.
Lenzuola: le ho cambiate ieri. Mi pare a righe bianche e gialle.
Tazzina del caffè: quelle del servizio. Bianche con pesci azzurri.
Occhiali da sole: ne ho un paio carino verde di Armani, ma non li metto mai. Non mi ci vedo.
Mutande:
di solito bianche, di cotone. Lo so, non è sexy.
Scarpe: da ginnastica nere, adidas. Come al solito, comprate erroneamente da mia sorella un numero più piccole e passate a me.

Borsa: marrone, grande, comoda e abbastanza vezzosa. Un regalo graditissimo.
Maglietta preferita: mi piace molto una con un’icona bizantina che rappresenta la creazione degli animali. Però ora è un po’ consumata.
Profumo: Non ne uso granché. Mi piacciono quelli maschili, ma ultimamente anche le essenze dolci (vaniglia, agrumi).
CD nello stereo adesso: Nessuno.
Tattoos: Nessuno
Piercings: nessuno
Cosa indossi adesso: jeans e maglioncino fucsia.
Capelli: lunghetti per le mie abitudini. Sono fiera dei miei relativamente recenti colpi di sole.
Trucco: niente
Nella mia bocca: nulla
Nella mia testa: un po’ di scoraggiamento, ma anche molte idee
Persona che vorresti vedere adesso: un’amica lontana e saggia
E’ vicino a te: colleghi, a qualche stanza di distanza
L’ultima cosa che hai mangiato: un pezzetto di pizzetta alle olive
Cosa vorresti fosse fatto con il tuo corpo una volta morto: non credo sia tanto importante. Non escluderei nemmeno la cremazione. Però sono molto favorevole a donare gli organi.
Chi è il tuo peggior nemico: impazienza, insicurezza, impulsività, idealismo…
Cinque città cui ti legheresti: Berlino, Palermo, Roma (ci sono), Londra, Lubiana.
Quali sono le tue schifezze di cibo preferite: pizza bianca, patatine al mais, salsa piccante dei tachos….