Solita paura


Ancora una partenza, ancora una separazione. Un anno fa, esattamente, finiva tangibilmente il mio matrimonio, con tristissimi regali scambiati sotto un albero di plastica e il mio fatidico “Ora vai”, con cui forse per la prima volta mi rifiutavo di far finta di niente dopo lo strazio di mesi e mesi culminato nella sera della vigilia. Poi, una lunga risalita. Ma la paura di ritrovarmi in una situazione come quella non mi lascia mai. E così un comprensibile “ubi major…” è fonte di angoscia. Combatto con me stessa per non essere lagnosa.


Trovato sul blog di Rossella (http://rossellastra.splinder.com).

Le strane abitudini

Regolamento:
Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messagio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto"
(ammesso che accettino commenti) e ditegli di leggere il vostro. 

1) Quando mangio da sola, mi piace farlo direttamente dalla padella e possibilmente con il cucchiaino.
2) Quando vado in bagno devo leggere. Se non ho a portata di mano libri o riviste, vanno bene anche i foglietti dei medicinali o quello che sta scritto su shampo o bagnoschiuma.
3) Per strada qualche volta parlo da sola o canticchio. Se proprio sono su di giri, corro.
4) Cancello sempre i messaggi inviati dal cellulare, un attimo dopo averli scritti. In realtà generalmente cancello subito anche gli sms che mi arrivano.
5) Non ho nessun senso della distanza o della grandezza. Ad esempio non riesco lontanamente a immaginare "a occhio" quanti siano 20 cm o 5 km.

Passo la palla a chiunque legga…quindi, lasciate un commento così che possa leggere le vostre strane abitudini!

Nebbia fitta


Compleanno senza papà che mi tira le orecchie, con il pensiero che se solo avessi le palle di andare lì, in quella camera di ospedale, magari lo farebbe, ma chissà cos’altro direbbe e mi fa paura. Le ultime due volte mi ha sorriso e io lo so che dietro quella bestia di malattia c’è comunque lui che mi vuole bene. “Ci sono tante cose che non vediamo, ma ci sono lo stesso”, gli ho detto un sabato mattina, sabato scorso, sembra un secolo fa. “E’ proprio così”, mi ha risposto lui.  Cosa è giusto, cosa si deve, cosa si può, cosa è ragionevole, cosa è sano, cosa voglio, cosa mi manca, cosa mi aspetto e una valanga di altri cosa che mi riempiono gli occhi di lacrime.

Cammelli


“I camelli, frustrati, compiono migliaia di passi senza mostrare in alcun modo la fatica, poi all’improvviso si posano sulle ginocchia e muoiono; i cavalli, invece, si stancano poco a poco, sono sempre consapevoli delle loro capacità e del momento in cui potrebbero morire”.  da L’alchimista di Paolo Coelho
Così sono i cammelli? Chissà. Io – che ormai da 15 anni porto un cammello al collo – forse la fatica non la mostro, però la sento tutta e mi spaventa anche. Però finché posso tiro.

Crack


Sempre più difficile. Mi sento come una che non sa andare in bicicletta e le viene imposto (o si impone) di provarci senza mani. Vorrei tranquillità e sicurezza almeno su qualche fronte. Invece tutto mi ricorda che cammino su uno strato di ghiaccio sottilissimo. In qualunque direzione mi muova, scricchiola paurosamente. E io sto ingrassando.


Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

Tutti abbiamo un lato mostruoso: una parte della nostra psiche che ringhia e morde, che è guidata da una volontà malata e da passioni deviate. E questa era la brutta notizia. La bella notizia è che stai attraversando una fase in cui hai un potere eccezionale di placare la belva che è in te. Il primo passo dovrebbe essere lasciarle esprimere la sua forza soprannaturale in un ambiente protetto, dove non possa fare del male a nessuno, neanche a te. Ti consiglio di farla ballare: metti la musica che le piace, dalle un posto spazioso e lascia che si agiti, sbandi e vortichi finché non avrà scaricato tutta la sua aggressività. Costume di Halloween consigliato: il tuo mostro interiore.

L’oroscopo di Rob Brezsny (www.internazionale.it/oroscopo).

E’ successo esattamente l’altro ieri sera e da allora, anche se la situazione di crisi è rientrata, non faccio che pensarci. Ho delle attenuanti, ma il mio mostro interiore guidato dalla mia bolontà malata e da passioni deviate è emerso ancora una volta. Lo so che dovrei trovare il modo di farlo sfogare, povero mostro. Ma con la sua zampata ha gettato un’ombra scura su questa mia vita "nuova" in cui riponevo tutte le mie speranze. E allora provo del rancore per lui.