Sto preparando un breve intervento che dovrò fare tra due settimane a Bruxelles sui recenti accordi di collaborazione tra Italia e Libia in materia contrasto dell’immigrazione clandestina. Leggasi: bloccare più persone possibile prima che arrivino in Europa, meglio se in un paese che non ha firmato le principali convenzioni internazionali sui diritti umani, onde poterli abbandonare nel deserto senza scocciature tipo protezione dei rifigiati etc. Non è solo l’Italia a fare schifezze simili, intendiamoci. Trattasi di politica europea (la chiamano esternalizzazione dei controlli alle frontiere). Quello che più mi sconforta è che dal 1999 a oggi la politica italiana in merito è stata caratterizzata da un’assoluta continuità. Principali protagonisti: D’Alema, Pisanu, Amato. Morale della favola: quale che sia l’indirizzo politico del governo in carica, queste operazioni sporche di sangue non scandalizzano nessuno.

Non è un bel pensiero, sotto elezioni. Ne aggiungo un altro: quelli che gridano alla difesa della vita e si scagliano contro l’aborto facile, sono in genere le stesse persone che, davanti all’ennesima strage di "clandestini" (continuiamo a chiamarli così) commentano laconici che se la sono cercata. Ora non è vita quella di un povero cristo, magari con moglie e figli, che scappa vendendo tutto quello che ha per sottrarsi a persecuzioni, guerre, violenze generalizzate e chi più ne ha più ne metta? No, quella è una vita di serie B. Prima viene l’embrione x. E prima ancora, anche se non lo dice nessuno, viene la vita di ciascuno di noi, con tutte le comodità che guai a togliercele o a limitarle, che si grida subito alla tragedia. Poi chi ti dice che il povero cristo in questione non fosse un terrorista (i terroristi notoriamente viaggiano su barconi di fortuna rischiando la vita, mica noleggiano aerei privati)? In tal caso, non solo se l’è cercata, ma se lo meritava pure. Già già. Noi difendiamo la vita.

Stamattina sul portone della mia palazzina spicca un foglio con la scritta "Convertitevi!". Dopo un attimo di sgomento, ho visto che si trattava di un innocuo programma di conferenze organizzate dalla parrocchia della zona. Certo che, con l’aria che tira, suonava come un ultimatum…

1 commento su “”

  1. Il brutto e’ che discorsi simili si sentono dovunque, e spesso provengono dai membri delle nostre famniglie.
    Io quando i miei suoceri, ad esempio, inveiscono ancora una volta contro i clandestini, contro i rifugiati che vengono qui in Australia per avere LA VITA FACILE invece restare e cercare di cambiare le cose nel loro paese, mi chiedo se sia utile cercare di farli ragionare, portarli a parlare attraverso la loro coscienza.
    No con gente come loro, il cui problema piu’ serio e’ scegliere la marca piu’ buona di carta igienica e’ inutile.

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