Su Costantinopoli infatti non ci son dubbi; anche il viaggiatore più diffidente ci va sicuro del fatto suo; nessuno ci ha mai provato un disinganno. E non c’entra il fascino delle grandi memorie e la consuetudine dell’ammirazione. È una bellezza universale e sovrana, dinanzi alla quale il poeta e l’archeologo, l’ambasciatore e il negoziante, la principessa e il marinaio, il figlio del settentrione e il figlio del mezzogiorno, tutti hanno messo un grido di maraviglia. È il più bel luogo della terra a giudizio di tutta la terra. Gli scrittori di viaggi, arrivati là, perdono il capo.
Così scriveva De Amicis in un volumetto godibilissimo, recentemente riedito da Einaudi (che si trova anche in full text su web). Tulipani in fiore, cicogne, sole e venticello primaverile… questa gita a Istanbul sembrava persino troppo bella per essere vera. Non era la mia prima volta lì, ma così radiosa non l’avevo vista mai. Trovate un assaggino qui.
Che meraviglia…Ti ho invidiata molto…
Giusi