Pasqua e Pasquetta passati, in puro stile vicinorientale, a combattere contro il caos in tutte le sue forme (che per pudore non vi elenco). Stremata, guardo con una certa aspettativa alla pace del mio ufficio sotterraneo, sia pure condita di scadenze improbabili da rispettare. Però un’immagine mi accompagnerà da domani: Meryem che dorme nel passeggino mentre padre Fortino, alla Messa bizantina del Sabato Santo, la inonda di una pioggia di foglie d’alloro. Sui particolari liturgici e sulle memorie personali connesse a questa celebrazione mi soffermerò, forse, un’altra volta.

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