Ieri è stata una giornata assolutamente infernale. Iniziata male e finita peggio. Che non vale neanche la pena di raccontarla. I responsabili sono molti (a cominciare dal nasino chiuso della piccola), ma la palma d’ora va senz’altro a Fatweb e il suo staff. Non voglio fare torto a nassuno, per cui il mio giudizio va inteso limitatamente alla maggior parte degli operatori con cui ho avuto il piacere di intrattenermi ieri. Ci sono voluti quattro tentativi per riuscire a trasmettere i dati del pagamento di una bolletta. Per non parlare della pratica avviata mesi e mesi fa, a più riprese, per cambiare l’intestazione del mio contratto. O meglio, che io erroneamente ritenevo fosse stata avviata. La parziale spiegazione del mistero l’ho ottenuta nel tardo pomeriggio di ieri. Il modulo compilato che si può spedire solo per fax (11 pagine fitte fitte, con campi minuscoli per la compilazione e domande vistosamente superflue, tipo "data di stipula del contratto telefonico") arriva in realtà in un luogo x dove si ammucchia insieme a molti altri. Due volte al giorno, alle 8 e alle 16, uno zelante operatore procede ad archiviare le pratiche, cestinando ovviamente tutti i moduli che non si leggono bene, che sono incompleti o che presentano qualche altra magagna non meglio identificata. Il tutto, sempre ovviamente, senza avvertire l’interessato, che tronfio della sua ricevuta di trasmissione pensa che tutto sia andato felicemente in porto. Nel caso specifico poi, avendo io mandato il detto fax alle 16.30 di venerdì, dovrò aspettare almeno le 16 di lunedì perché qualcuno possa dirmi, bontà sua, se è arrivato o meno. E stenderò un velo pietoso sull’efficienza del servizio clienti attivo, sulla carta, 7 giorni su 7 dalle 8 alle 24. Io ho iniziato i contatti alle 10 di ieri mattina e mi ci sono dedicata con brevi pause fino alle 18.00, passando in inutile attesa la maggior parte della giornata.

Io capisco che fare l’operatore a un call center è un lavoro di merda e per quello che si viene pagati non vale neanche la pena di memorizzare le informazioni che saresti tenuto a dare. Però fare l’utente è un lavoro ancora più ingrato: si suppone che tu ti ci dedichi a tempo pieno e comunque vada paghi tu…

1 commento su “”

  1. è successa una roba simile anche a me. per non parlare di quando abbiamo deciso di emigrare a libero. prima ci arrivavano telefonate iper gentili con iperofferte per tenerci lì (ma perché le iperofferte non le fanno ai clienti in itinere, invece che solo quando temono di perderli????) e poi, quando ho detto che avevamo deciso, il tono è cambiato immediatamente e la simpatica signorina al di là della cornetta è diventata acidissima e mi ha sbattuto il telefono in faccia!!!!
    😉

    baci
    panz

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