Giuro che non scriverò mai più post poetici sui risvegli notturni. Mi pento e mi dolgo di avere anche solo pensato che essi potessero comportare dei vantaggi. Non lo faccio più. Ed ora, cara la mia guerrigliera, torna a fare sonni ininterrotti e pacifici. Consentimi di risprofondare nell’inconsapevolezza. Che almeno la mattina so come mi chiamo.

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