Nel circuito di blog che frequento c’è uno strano cambiamento. Chissà se sono solo io che lo avverto, per il particolare stato d’animo in cui mi trovo, o se c’è del vero. Mi pare che si finalizzi, per così dire. Che sia venuto un po’ meno il chiacchierare e sia invece subentrata una consapevolezza di se stessi come blogger. Bollono in pentola molti bei progetti creativi. A cui auguro ogni bene. Ma io, che creativa non sono, mi sento un po’ tagliata fuori. Mi ero un po’ viziata, a dire il vero, in termini di calore umano informatico. Sarà bene che mi dia una ridimensionata.

5 pensieri riguardo “”

  1. io ti mando un po` di calore con un abbraccio, anche se virtuale. Il mio blog e` ormai defunto, non che sia mai stato molto attivo, ma al momento non mi viene da scrivere nulla.
    zazie

  2. Non lo percepisco come dici tu, ma forse è una fase. Comunque non vedo perché sentirsi tagliati fuori, in fondo chi ti viene a trovare e ti commenta lo fa per sapere come va, come stai e partecipare della tua vita, dandoti pezzetti della sua in cambio.

    Che poi ci siano utenti più sofisticati che fanno altre cose, sperimentano, capiscono di aver qualcosa da dare agli altri e lo fanno, a me sembra anche positivo.

    Ma in che senso ti senti tagliata fuori?

    Ciao,
    Ba (Mammamsterdam, che splinder mi odia)

  3. la penso come mammaamsterdam…
    io vengo sempre volentieri qui. secondo me il punto è che ora ci sono tantissime etichette e noi mamme come blogger (e target) andiamo troppo di moda.
    ma è una fase secondo me
    poi tutto tornerà come prima

    io forse faccio parte di quelle che tu dici “finalizzano” per via dello spettacolo, non so. a me continua a piacere molto la chiacchiera da blog e penso che finché la cosa rimane “Poco seria” e ci fa divertire è comunque una cosa positiva

    un abbraccio
    noi poi dobbiamo anche mettere un punto al nostro progetto comune…bisogna che ci sentiamo

    un abbraccio
    panz

  4. Scusatemi, ma essendo questo blog nato (e solitamente inteso) come un mero sfogo di cazzeggio, appunto, scrivo le cose così come mi vengono, dettate da paturnie, giramenti, sindromi premestruali e affini. Volevo solo dire, in modo goffo, che in tante cose in questo periodo non mi sento all’altezza e persino nel blog soffro un po’ di complessi di inferiorità e di calimerite. Ma poi mi passa.

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