montagna06Eccoci qui, di ritorno dalla Val d’Aosta. La montagna è più bella di quanto mi ricordassi, anche se a tratti un po’ dura per le mozzarelle come me…. L’arma segreta dell’escursionista dilettante è la memoria selettiva: ricordare solo i panorami mozzafiato e la soddisfazione degli arrivi, rimuovere all’istante le rotule in fiamme sulle discese sassose, il respiro che si fa rantolo davanti all’ennesimo "strappino", i sentieri erti e apparentemente infiniti, che poi si rivelano dislivelli di pochi metri.

Davanti a testimoni, dopo 8 ore di cammino, ho dichiarato che non avrei più messo piede nemmeno su una collina. La sera stessa prenotavo il mio sacchetto per la gita del giorno seguente e la mattina dopo mi facevo onore su una "ferratina" fino alla cima dello Chetif (2300 circa, una delle mete più modeste!). Inutile dire che lo stambecco che vedete immortalato al mio fianco saltellava su e giù con assoluta disinvoltura e ha persino attraversato in cordata il ghiacciaio del Monte Bianco (io lo guardavo dalla terrazza panoramica della funivia).

Una bella vacanza. Ora il tempo di riorganizzarmi e poi ci si cala nuovamente nel sottoscala…

2 pensieri riguardo “”

  1. Ciao, ho “girovagato” un po’ per il tuo blog… davvero bello…il post sulla generazione dei nati negli anni ’80 mi ha fatto tornare indietro nel tempo. ^__^

  2. Io adoro la montagna. Un po’ meno le faticate di cui parli (nelle quali non mi avventuro più da secoli, confesso!), ma poi il panorama che trovi lissù non ha paragoni!

    Bentornata! : )

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