Le telefonate per chiedere notizie si intensificano, ma devo dire che la cosa non mi disturba. Apprezzo che ci sia occasione di farsi due chiacchiere ed annoto mentalmente le chiamate inaspettate. Io e il telefono non siamo mai andati d’accordo. Mi piace parlare, ma il telefono mi inibisce abbastanza. Soprattutto non amo chiamare io. Penso sempre che la persona in questione non si ricordi chi sono (anche se ci conosciamo da anni). Il fatto che la gente mi chiami mi rassicura e in qualche modo mi lusinga. Ma soprattutto parlare dei cavoli altrui – ci si finisce inevitabilmente, una volta appurato nei primi secondi di conversazione che non ci sono novità- mi distrae dalla noia e dall’ansia. Ebbene sì, un po’ di panico inizio a subirlo. Specialmente di notte, quando il sonno fa i capricci per questioni squisitamente pratiche (posizione, caldo, zanzare).