Oggi io e Meryem ci siamo spinte al centro di Roma. Avevamo appuntamento al consultorio alle 8.50, per un giro di saluti a ginecologa, ostetrica, infermiera e pediatra che mi hanno seguito per il corso pre-parto. Il programma prevedeva di salire sul tram 8 sotto casa e guadagnare tranquillamente piazza Sonnino. In realtà la belvetta, abituata alla sua passeggiata mattutina, non ha giudicato che il viaggio in tram potesse considerarsi equivalente a una passeggiata. Se si passeggia, si sta all’aria aperta, lo sanno tutti. Quindi ha iniziato a urlare a sirena. Mia figlia notoriamente è incline alla trattativa quanto un guerrigliero curdo impastato con una guardia svizzera. Siamo scese alla prima fermata, seguite dallo sguardo di riprovazione dei passeggeri. A quel punto non restavano alternative: passeggiata fu. Solo che per non fare troppo tardi ho dovuto ricorrere alla mia migliore falcata dei tempi pre-pancia. Mi incammino a passo di bersagliere per viale Trastevere, praticamente sgommando. Superiamo le colonne d’Ercole di piazza Ippolito Nievo, il punto più lontano in cui Meryem era arrivata finora. E giù verso Porta Portese e oltre. Siamo arrivate con pochi minuti di ritardo.

Lì la fanciulla ha sfoderato il suo lato serio e compassato. Si è fatta pesare, misurare e vezzeggiare per il tempo che ha giudicato necessario. Poi ha segnalato con grazia che per lei la visita era conclusa. Saluto precipitosamente e a quel punto via, verso l’isola Tiberina e poi Largo Argentina e poi Piazza Venezia. Abbiamo fatto persino una puntata a via degli Astalli, a salutare urbanamente il mio datore di lavoro gesuita. Al ritorno, bontà sua, mi ha concesso di prendere un tram fino a casa. Già temevo di dovermi accampare stremata al ponte più vicino.

2 pensieri riguardo “”

  1. Purtroppo anche la mia è poco incline alla trattativa, da sempre. Del resto, il cognome di Mignolo pare derivare da “askeri” o da “ascaro”, con riferimento alle sacche di guerrieri saraceni che si stabilivano nelle nostre zone di collina all’epoca della pirateria: dici che la matrice di tanta testardaggine possa essere squisitamente mediterranea? 😉

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