Meryem oggi è stata bravissima. A dire il vero, ogni volta che riceve visite è angelica, quasi finta (c’è stata, a tutt’oggi, una sola eccezione). Sorride, ridacchia, dà soddisfazione all’ospite di turno (nello specifico, il mio prof dell’università e signora), spesso si addormenta. Io in compenso stamattina ero idrofoba. In 15 anni di frequentazione, questa era la prima volta che il prof veniva a casa mia. Ho iniziato a pulire alle 6.30. Alle nove, a un paio d’ore dall’arrivo degli ospiti, ero in panico assoluto. In cerca di incoraggiamento, chiamo Nizam. Frammento di conversazione da manuale. Io: "Beh, insomma, se lui si prodigava un po’ di più per farmi fare carriera all’università, adesso avrei una casa più bella e non mi vergognerei così!". Lui, lapidario: "Non credo".

Comunque è andata. Per l’occasione Meryem ha indossato le sue prime calze da femmina, con sommo orrore di sua zia Vittoria. Lei non ha battuto ciglio. Comunque ora che la temperatura si è scaldata, gliele ho tolte (comunicazione di servizio per zie apprensive: la principessa è stata liberata dalla terribile costrizione!). Ora ho un sonno tremendo. Sarà il calo di tensione. Credo che mi farò una pennica…

3 pensieri riguardo “”

  1. Altro che le calze, ora gradirei anche dei guanti: ho le mani gelate e il fondo dei pantaloni ancora bagnato da stamattina, quando ho portato Amelia al nido sotto il diluvio. Devo decisamente insegnarle come si tiene un ombrello 😉

  2. anch’io ho cominciato a metterle i collant, il pomeriggio dopo le 6 che rinfresca: eh, decisamente ce le vestiamo come bambole! 😀
    anch’io quando agnese era più piccolina, avevo l’impressione che la casa non fosse mai abbastanza in ordine, a me che non me ne è mai importato nulla: sarà la famigerata sindrome del nido?

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