Basta lamentazioni. Oggi voglio ricordare solo le cose positive. Meryem ha imparato a dare calci al pallone. Nizam ne è molto fiero. Tira rigorosamente di sinistro, con una certa energia. L’altra novità è che la guerrigliera ha subito il suo primo taglio di frangetta. E’ un taglio molto creativo, perché suo padre per paura di farle male le ha tagliato un ciuffetto per volta, Comunque è molto molto graziosa, con un’aria da monella che non finisce più.

Quanto ai malanni, oggi si intravede una debole luce in fondo al tunnel. La febbre sembra più bassa. Magari stavolta ce la facciamo senza antibiotici. Parlo al plurale, perché queste malattie sono più che mai un gioco di squadra. Al momento perdiamo 10 a 1. Ma se ci crediamo, possiamo ancora capovolgere il risultato.

3 pensieri riguardo “”

  1. Ciao Chiara,

    sai..ieri ho spulciato nel tuo bellissimo blog e mi sono imbattuta anche in articoli di qualche anno fa, pieni di rabbia e dolore…come quelli che io ho iniziato a scrivere a fine febbraio…nelle tue parole ho ritrovato i miei sentimenti di adesso, la mia rabbia, il mio dolore…e quindi ti chiedo: come si fa a “guarire”? Come si fa risentirsi a posto con se stessi dopo una “violenza sentimentale e affettiva” del genere? Come si fa a non diventare matti??
    Tante parole nella mia testa, domande senza fine…e non è vero che il tempo guarisce tutto, nel mio caso sta facendo in modo che il mio rancora cresca senza fine…
    dani

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