La situazione richiederebbe una riattivazione dell’altro blog, quello serio… Oggi ci sono riuscita, ma non so se lo sconforto non avrà il sopravvento, alla fine. Una volta riuscivo ad essere più positiva, a raccontare tante storie. A condividere la parte più bella del mio lavoro. Inizialmente trascrivevo i foglietti scritti fitti fitti durante i viaggi in autobus, quando ero ancora operatrice da battaglia e mi muovevo tra Casilina e Nuovo Salario, Flaminio e San Saba. Nel blog Rifugiati ci sono dentro tante persone che mi sono state care e di cui oggi non so quasi niente. Poi, a un certo punto, ci è entrato Nizam e la mia vita ha preso un’altra piega.
Però, rileggendo i post (soprattutto del 2004-2005), ci ritrovo tutti i miei dubbi di oggi, tali e quali, e tutte le domande che oggi hanno ancora più senso di ieri. In questo, ad esempio. O in questo, che si potrebbe integrare con affermazioni ben più attuali.
Scusate se pare che faccia autopromozione. E’ che ogni tanto dovrei fermarmi a mettere link tra le varie parti di me stessa e farlo qui mi aiuta a visualizzarlo.
Quando parli così, a cuore aperto,
viene fuori la parte migliore di te, il tuo spessore, la profondità dei tuoi pensieri, l’ autenticità del tuo impegno, altro che autopromozione !!!
Giusi.