Diciamo che era un falso allarme. La "febbre" registrata al nido si è rivelata, a un’indagine più accurata, una piccola alterazione (sui 37.3/37.4) che in serata era sparita e di cui stamattina non c’era traccia alcuna. Senza sentirmi troppo degenere, quindi, ho ignorato la cosa. Soprattutto va detto che Meryem era vivace come al solito, ha spazzolato la sua cena e ha dormito 11 ore. Stamattina è riuscita a fare un bel capitombolo giù dal mio letto mentre mi vestivo (sa scendere perfettamente, ma oggi ha voluto provare una manovra acrobatica che si è rivelata al di là delle sue capacità). Ma anche quello non sembra avere avuto conseguenze.

Sono arrivata alla conclusione che devo assolutamente curarmi un po’ di più. Stamattina indosso un tailleur (acquistato ai saldi) perché ho una riunione nel pomeriggio e la mia vicina di casa francese, incontrandomi sul pianerottolo, è rimasta di stucco. "Très chic!", ha esclamato, dopo aver realizzato a fatica che ero io. Ora, se bastano una gonna e una giacca di lino di qualità medio bassa a rendermi irriconoscibile (niente trucco, capelli per aria come sempre), vuol dire che il mio standard normale è pericolosamente basso…

3 pensieri riguardo “”

  1. Senz’altro quoto Sonia e aggiungo che sono certa che ” tu sei bella come sei “, come diceva una vecchia canzone… Lo stile, la classe vanno oltre l’apparenza della mise quotidiana !
    Ad majora !! Giusi.

  2. Come dice Calvin: trovo che la mia vita sia molto più semplice se mantengo le aspettative basse.

    Poi tieni presente che le tipe tutte linde e pinte, non suscitano mai quello sguardo di piacevole sopresa/riconoscimento, che reglano a noi quando ci mettiamo, anche pochissimo, in tiro.

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