Da quando è stata male, a dicembre, Meryem è discretamente inappetente. Ora è guarita del tutto, ma l’appetito non le è tornato. Ogni pasto è una specie di tortura cinese. Mangiucchia ogni tanto qualcosina e solo quel che dice la sua testa. La tata il pomeriggio si ingegna in ogni modo per dargli qualcosa (latte, spremuta, qualche volta crackers e stracchino…), ma poi la cena è una partita persa. Il pranzo a scuola qualche volta lo salta. La colazione è tornata ad essere un optional (Fruttolo o yogurt, solitamente; il latte e biscotti e la pappa lattea ormai sono il più delle volte snobbati). Ora: io sono consapevole che non devo forzarla, che si autoregola e che difficilmente morirà di fame. Ma non c’è niente da fare. Il senso di colpa della mamma scrausa è lì in agguato. E’ colpa mia. I pasti non sono appetitosi. Forse la sera è stanca, visto che si alza così presto. Io dovrei tornare prima. Forse dovremmo mangiare tutti insieme (ma allora il punto precedente? Lei spesso e volentieri alle sette e mezzo è mezza addormentata)… Insomma, mi affliggo per una cosa che probabilmente richiede solo che io stia lì ad aspettare che passi. Per vedere il lato positivo, ora che è guarita dorme bene, quasi sempre senza interruzioni. E da quando ho dovuto comprare un’altra macchina per l’aerosol (soprassediamo sulle maledizioni che ho mandato per il salasso), riesco persino a farglielo. Resto convinta che è inutile, ma glielo faccio.

4 pensieri riguardo “”

  1. Simone di punto in bianco da bambino inappettente, difficile, che snobbava la pappa al nido qualunque cosa fosse, che non mangiava altro che fruttolo, che aveva anche rifiutato il bibe perchè la sua tettarella si era rotta, è diventato un altro. Mangia qualunque cosa, nostra o non, da grandi o da piccoli, di nuovo il latte al mattino, torte, dolci.
    All’improvviso.
    Forse quando io ho smesso di pensarci.
    Provaci.
    Ti rilassi tu e probabilmente ti stupirai di come questi bimbi possono e SANNO stupirci!

  2. conosco bene questo vortice: mia figlia l’anno scorso non è cresciuta un etto per 5 mesi!!!

    col senno di poi ho capito che stava male e non mangiare era un modo per regolare meglio il suo corpo…
    tieni duro
    adesso non sembra
    ma passerà!

  3. Bisognerà scriverci un’enciclopedia sul senso di colpa materno legato all’inappetenza dei figli. È così, è il complesso della nutrice, come lo chiamo io, un bambino che non CI mangia è la prova del 9 di tutta la nostra inadeguatezza.

    Provare a fare alla nordica, pranzo leggero tutti e cena alle 18? So che in italia è difficile, ma qui è normale e potreste dividere anche la cena in una parte insieme con quello che mangia la bimba e una seconda (con appunto secondo o insalata, quello che lei non mangerebbe comunque) più tardi, quando lei dorme o gioca e voi vi godete un momento tutto vostro.

    Io lo dico e ci provo da anni, bada, ma gli orari sono quelli che sono, e quindi nel weekend mangiamo insieme a orario bimbi e in settimana ceno io con loro.

    ma qualunque cosa tu dica, pensi e faccia, ci siamo passate tutte e poi comunque si risolve da sé se smetti di preoccuparti.

    tua figlia adesso mangia poco. tu non sei una cattiva madre, anzi. Le due cose non sono manco lontanamente collegate. punto.
    (ma dico, una bambina con quelle belle guanciotte, cosa vai a pensare).

  4. Cara Barbara, la tua proposta in realtà descrive i nostri orari consueti… Con due uomini che si alzano alle 5.30 e mangiano a panini sul cantiere, la cena non va oltre le 19 e spesso si avvicina alle 18. Comunque la situazione con il ritorno al nido è migliorata: a pranzo lì mangia quasi sempre e il pomeriggio la tata provvede a sostanziose merende… Quindi se a cena pilucca, poco male!

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