Domani posterò le foto del secondo stupendo segnalibro che ho ricevuto. Ma oggi, scusatemi, devo sospendere tutto per una cosa grave, gravissima. Questa. Non so se a tutti è chiaro cosa significhi questo episodio. Provo a spiegarlo, a parole mie (ma parole più efficaci e qualificate spero arrivino presto). Intercettare un barcone di migranti in mare e "riportare" i suddetti migranti in Libia non si può fare. Non è un colpo di genio, è una violazione del diritto internazionale. L’Italia e la maggior parte dei Paesi del mondo (Libia esclusa!) ha firmato la Convenzione di Ginevra del 1951 che prevede il principio di "non respingimento". In soldoni, se qualcuno arriva nel tuo Paese in qualunque modo (anche senza passaporto e visto, quindi) e ha bisogno di protezione -.perché scappa dalla guerra, dalla tortura, da una persecuzione, etc – , tu non puoi rimandarlo indietro. Non si tratta di quanto sei buono. E’ un obbligo internazionale, in vigore da 57 anni. Se tu pigli 227 naufraghi (tra cui donne e bambini), le carichi su una nave, gli dài da bere e da mangiare e li consegni alle autorità libiche senza neanche chiederti chi sono, non li hai soccorsi (il soccorso prevede lo sbarco in un posto sicuro): ti sei solo macchiato di un crimine. Non sei stato efficiente e brillante. O meglio: lo sei stato se consideri la "soluzione finale" di Hitler un sistema brillante per risolvere un problema.

Io ho paura di un Paese in cui chi ordina questo si vanta di aver compiuto un atto senza precedenti. Forse bisognerebbe chiedersi perché non ha precedenti. In cui il diritto internazionale è ignorato, eluso o addirittura ridicolizzato. In cui episodi gravi come questo non si fanno più nemmeno di nascosto.

Soprattutto ho paura di un Paese in cui i commenti alla notizia on line sono quasi tutti di plauso. In cui si applaude davanti a una potenziale strage, perché "bisogna usare la linea dura". Possibile che non ci sia più limite? Che davvero si creda che delegando a qualcun altro il compito di ammazzare non si commetta un omicidio? Non so che pensate voi, ma io credo che queste 227 persone le abbiamo sulla coscienza tutti. Fosse solo perché lasciamo che tutto continui così.

3 pensieri riguardo “”

  1. non so a te ma io ormai vivo con un senso di brivido lungo la schiena…stanno facendo le peggiori cose (vogliamo parlare del ddl sicurezza??) ed il peggio è che sembra tutto normale…rare voci di protesta e troppo isolate….
    stamattina sentivo anche che una donna tunisina che era tra quei 227 appena risbarcata in Libia si è suicidata….

  2. È assolutamente orrendo. Il tatuaggio sul braccio magari non ce lo faranno più, perché si fa molto prima a metterci una chip sottopelle con cui prendi anche i dati della Tv che guardiamo e dell’internet che visitiamo.

    Insomma, stiamo andando in quella direzione e nessuno che sa dove sono i freni.

  3. La donna tunisina che si è suicidata non era tra quei 227, che non hanno proprio toccato terra. Era invece detenuta in attesa di espulsione in uno di quei centri dove attualmente si sta per un massimo di 60gg, che diventeranno 6 mesi quando entrerà in vigore il pacchetto sicurezza.

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