Memoria

3 ottobre, oggi. Non ho bisogno di ripercorrere i ricordi su Facebook per ripensare a quella mattina di quattro anni fa e alla data di oggi che, in un certo senso, ha segnato uno spartiacque tra un prima e un dopo.

Il mondo, nel frattempo, sembra cambiato. Molti a quel naufragio, o a quelli successivi, non pensano quasi più. La memoria è lontana, non morde. Addirittura ci si compiace del fatto che i mari, oggi, sarebbero più sicuri (è vero il contrario e purtroppo non riuscire ad arrivare al mare non necessariamente rende le persone più sicure. E le persone contano più dei mari e più dei confini).

Restano attuali queste parole del Papa: “Mi viene la parola vergogna. E’ una vergogna”. Le tragedie, diceva in quel breve discorso, si prevengono solo con una decisa collaborazione di tutti. In questi anni è mancata, e continua sostanzialmente a mancare. Più ancora manca la volontà di prevenire tragedie. Lo sforzo e l’urgenza è piuttosto far sì che non ci riguardino.

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