Notizie flash

E’ arrivato il vestito. Non è esattamente come mi aspettavo, ma può andare. La prima reazione di Nizam non è stata esattamente incoraggiante ("Ma giri così? Pensi di andare in ufficio così?"), ma ci farà l’occhio. Diciamo che è molto più corto di quello che pensavo e discretamente attillato… Come mise elegante non si può spacciare, visto che la stoffa rivela inequivocabilmente la sua origine plebea. Ma non lo rivenderò.

Meryem ha fatto la sua conoscenza con la zanzara tigre, almeno credo. Ha quattro becconi rossi sulla guancia destra e uno sulla mano corrispondente. Direi che, vista la concentrazione delle bolle sulle zone esposte, non c’è da temere strani morbi esentematici. Ma non si sa mai…

Diluvia. E questo è quanto.


Vi segnalo un bell’articolo d Marco Politi sulla Repubblica di oggi, dedicato all’ultimo libro del Cardinal Martini uscito in Germania. In queste settimane mi sento accerchiata dall’evocazione del Concilio Vaticano II. Ho appena finito questo libro e non posso trattenere la mia invidia per chi, in primis i miei genitori, hanno vissuto quella stagione che pulsava novità e rivoluzioni, anche se con alcune cocenti delusioni (a una fra tutte fa riferimento anche Martini: lo stop imposto da Paolo VI, contro la volontà dei Padri conciliari, a un cambiamento di posizione sulla contraccezione. Nelle lettere di Camara se ne parla diffusamente, in toni accesi). La Chiesa allora sembrava, almeno a sprazzi, molto meno distante dalla giustizia, dall’istanza di povertà, dall’apertura di orizzonti al mondo intero. Ed è chiarissimo che questo avveniva nonostante la Curia romana, come una sorta di movimento irrefrenabile animato della speranza e dell’impegno diretto di chi ci credeva. Tanti, entusiasti. Che differenza rispetto al torpore cinico di oggi. E non parlo solo della Chiesa, da cui sembra a volte inevitabile prendere le distanze. Ma della politica, della società, dell’atteggiamento verso la vita in genere.


Quando si dice un sabato tranquillo. Bimba guarita e sorridente, mattina di commissioni varie, pomeriggio con micro shopping con Nizam e Meryem. Avevamo un buono da spendere da Oviesse e io miracolosamente ho trovato un completo in lino (gonna e camicia con maniche a tre quarti e collo alla coreana) color melanzana, mentre Nizam ha comprato una scamiciata deliziosa per sua figlia ("Questa se la mette al suo compleanno"). Ora Nizam e il fratello sono andati in giro per curdi kebabbari e io mi godo la pace di una serata da sola, mangiando pasta fredda e sbracandomi davanti alla tv. Questa sì che è vita…


Sono di nuovo molto stanca. Le ultime notti sono state una tragedia. La febbre è arrivata puntuale, con tosse e agitazione. Ultimamente Meryem, appena la si mette sul lettino, scatta su come una molla. Oggi abbiamo passato così tre-quattro ore, dalle 11 di ieri sera alle 3 di mattina circa. E’ tosta davvero. Sono questi i momenti in cui mi chiedo: ma capita solo a me di sentirmi così? Capita solo a me di respirare profondamente quelle poche ore che riesco a ritagliarmi per lavorare e cercare di recuperare anche energie mentre recupero l’arretrato delle cose da sbrigare?

Vorrei parlare d’altro, ma i dibattiti sull’immigrazione mi stanno togliendo ogni energia. Si sentono dire cose allucinanti come se fossero assolutamente ragionevoli. Esempio? In questo momento su La7 un esponente del governo sta dicendo che se la badante extracomunitaria che lavora da me si è sempre comportata bene, posso pensare che sua sorella si comporterà altrettanto bene. Ecco risolto dunque il problema dell’incontro della domanda con l’offerta, punto debole della Bossi-Fini. Certo, sarà il caso che io sia sicuro che sia davvero sua sorella, prima di farla venire. Per questo si può usare il test del DNA. Alla faccia del rapporto di fiducia! Vabbè, passiamo oltre.

P.S. La gnappetta ha undici mesi…


Sto fischiettando ma sono in ansia. Meryem è sul filo del 37.5, ma ho deciso di rischiare. Tachipirina e nido. Non posso saltare il lavoro anche per "fondato timore" di malanno. Anche perché da qualche giorno ha un po’ di alterazione che si mantiene tale, forse imputabile ai denti (prima o poi spunteranno anche a lei… al momento ha degli spuntoni). Poi se mi chiamano, mi precipiterò. Vivere pericolosamente…

Ieri ho avuto una giornata lavorativa molto intensa, ma soddisfacente. Domani mattina dovrei andare qui, un posto dove da tempo vorrei mettere il naso perché mi pare interessante. Mi hanno invitato a una tavola rotonda, moderata da due ospiti della casa (uno proveniente dall’Afghanistan e uno dalla Sierra Leone). Spero davvero che Meryem non mi costringa a dare buca, mi dispiacerebbe proprio.

Domani pomeriggio, dato che ho un altro appuntamento alle 16.30, mi concedo un pomeriggio di babysitter e (forse) un’oretta dal parrucchiere! Praticamente un evento…


EBay è molto pericoloso. In seguito alle depressioni di ieri, cercavo di pensare quale fosse il primo capo che, potendo, avrei dovuto acquistare per il mio nuovo guardaroba di donna alta e morbida, informale ma non (troppo) sciatta.

Mi è venuto in mente qualcosa del genere:

E l’ho comprato, detto fatto. Circa 34 euro tutto compreso. Ma se mi sta malissimo?


Tragico momento del cambio di stagione, primo tentativo. La pars destruens è andata relativamente bene, ho buttato cose che voi umani… Roba davvero improponibile, da ogni punto di vista, che faceva mucchio nell’armadio. Sì, ok, ma ora è evidente la dolorosa realtà: non ho davvero niente da mettermi. E qui ti voglio. Lo shopping mi deprime profondamente prima ancora di cominciarlo, sia perché non me lo posso permettere, sia perché sembra che nulla mi stia decentemente. Mi sono rovinata abbastanza la domenica. Aspettiamo il secondo tentativo.


Solita febbriciattola del venerdì. Io sono molto tesa e nervosa e non ho preso bene questo ennesimo stop. Sono sempre più nauseata di sentire la televisione che blatera sui fatti di Verona. Bravissimi ragazzi, persone tranquille, buona famiglia. Nessuno ha toccato nessuno. Loro non farebbero mai una cosa del genere. La vittima è "quello là".

"La certezza della pena in questo caso non serve a nulla", hanno appena detto. "Sono delitti impulsivi, in quel caso il ragazzo non si ferma". Vorrei vedere se qualcuno direbbe una cosa del genere in circostanze diverse (vedi post precedente).

Questo discorso dei due pesi e due misure è tipico italiano, a mio avviso. Se la cosa riguarda me, il discorso è diverso. Che schifo, tutti sono raccomandati. Io? No, io mi sono solo fatto segnalare da mio zio, ma è chiaro, se non ci si difende… Tutti rubano, che orrore. No, io non sono un evasore. E’ che le tasse sono irragionevoli, dài, che sarà mai, una piccola cosa. E per lo stesso principio, se uno straniero sputa per strada è un animale (uno straniero, non un americano: quelli si sa che sono informali, è la loro cultura, il loro stile). Se lo fa mio figlio, com’è simpatico.

Che nervi, che fastidio. Che sensazione di essere impastoiata in una società mediocre e vigliacca, che tira fuori il peggio di ciascuno. 


Ci penso sempre due volte prima di scrivere una cosa "politica". Ma non riesco a smettere di pensare a cosa si sarebbe detto e scritto se gli autori dell’omicidio di Verona fossero stati rumeni, o "addirittura" extracomunitari. Non credo che nessuno avrebbe cercato di intervistare i genitori degli assassini. Già, perché quello sono. Io capisco che un padre difenda i suoi figli, ma dire che è certo che le sue scuse alla famiglia della vittima saranno accettate perché suo figlio "non ha fatto niente" (e allora perché si scuserebbe?), mi pare una fuga dalla dura, durissima realtà.

Se ragionassi come molti dei miei concittadini, pretenderei che tutti gli italiani siano tempestivamente allontanati dalla mia città. O almeno tutti quelli giovani. Per la cronaca, il reddito non è una garanzia. Ce ne siamo accorti? Il fatto di essere impaccati dei soldi di papi non aiuta a essere bravi cittadini, anzi.


Ma come è possibile che mi abbiate trovato cercando…

sexi dottoresse di grosseto

signora porta busto ortopedico

perchè ci vogliono circa tre mesi per rimanere incinta (e chi l’ha detto, tra l’altro?)

non riesco a coordinare braccia nel dorso (a dorso non so neanche nuotare)

la fusciacca del sindaco trama (???)

cliniche oculistiche ad abu dhabi (giuro!)

le mucche fanno muuu come quella di gesù (anche questa non è male)

come si pronuncia abu dhabi (aridajje!)

presentatrici oops senza mutande

foto di mia sorella in mutande sexy ( di tua sorella??)

gattuso deve rientrare

porta male comprare la carrozzina prima della nascita (capito, future mamme ansiose?)

Va da sé che ogni mese una chiave di ricerca fondamentale è Ufficio Immigrazione Tor Cervara, notoriamente mia seconda casa (come si raggiunge, soprattutto): ricordo ancora una volta che esiste un relativamente comodo autobus dalla stazione della metro A Rebibbia.