Mi appresto a presentarmi al mio primo concorso pubblico. Sono talmente trascnata dall’idea, che ho sbagliato persino a leggere il giorno della convocazione. Poi ho smarrito la medesima convocazione (speditami in duplice copia). Vabbé. Oggi un’efficiente segretaria milanese mi ha svelato il mio errore. Troppo tardi. Biglietto del treno fatto, foresteria costosissima già prenotata. Poco male. Dato i tempi serratissimi del concorso, non sarà male avere una giornata per orientarmi un po’. Unico cruccio: una notte in meno a casa mia e le finali della coppia danza di pattinaggio artistico sfumate. Non credo di poter sperare che la foresteria dell’Università Cattolica disponga di televisore in camera…

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