Saranno gli ormoni in circolo, ma la sera spesso mi sento molto triste. Ogni cavolata diventa una tragedia, poi non dormo e la mattina mi sento uno straccio. E allora comincio a pensare che se non reggo ora, che farò dopo? E poi è da ieri che penso una cosa e adesso la scrivo, anche se non serve a niente: mi sarei aspettata che in occasione di questa gravidanza le mie amiche mi stessero vicine, magari per condividere con me questo momento. Così non è stato e anzi, per una serie di coincidenze, dopo l’annuncio non le ho quasi più viste né sentite. E’ andata così e non ne faccio una colpa a nessuno. I ritmi di vita sono quelli che sono, gli interessi sempre più diversi. Magari è naturale che non si sia più vicine come prima. Resta il dispiacere, ovviamente.

Credo che abbia molto a che fare con ciò il fatto che le nostre vite sono profondamente diverse. Io non sto più studiando da molto tempo. Loro, tra dottorati, scuole di specializzazione e borse di studio, non sono mai uscite di fatto dal contesto in cui ci siamo conosciute. Io mi sono lasciata alle spalle, più o meno nell’ordine: l’abbandono traumatico e più o meno forzato di quella che pensavo essere una brillante carriera di ricercatrice; l’inserimento nel mondo del lavoro; il fallimento di un matrimonio; la messa in piedi di una nuova relazione, con relativa decisione di mettere su famiglia, sebbene in condizioni comunque un po’ problematiche. Anche io ho le mie brave paturnie adolescenziali, siamo cresciute così. Ma le considero tali e non pretendo che diventino il fulcro dell’esistenza di qualcun altro. Scusate lo sfogo…

7 pensieri riguardo “”

  1. Ti capisco bene, sabato sera mi è successo qualcosa di analogo. Nutro profonda irritazione verso il Boccolone che è riuscito a conoscerti e io no… però si può sempre rimediare, che dici? :o)

  2. Spezzo una lancia a favore delle amiche: molto spesso le quasi e neo mamme tendono a diventare monoargomento, e alle single sfegatate l’argomento in questione non piace, annoia, ecc.
    Il fatto è che, avendoti conosciuta anche solo per poco e leggendo il tuo blog, tu non mi sembri proprio una di quelle gravide che si concentrano sul proprio ombelico.
    Forse le turbi, perché vedono in te ciò che loro non sono e in qualche maniera ne sono irritate o invidiose.
    Ovviamente queste sono tutte mie supposizioni, basate sulla mia esperienza con le mie conoscenze, quindi prendile come chiacchiere del lunedì 😉
    Un saluto
    Chiara

  3. @chiara: Le tue supposizioni sulle amiche coincidono sostanzialmente con quelle che fa Nizam. Il quale arriva persino a sostenere che anche il fatto che vivo una tranquilla vita di coppia faccia parte della suddetta “invidia”. Non so. Non direi che io parli granché della mia gravidanza con chicchessia, perché ho ancora fresca la memoria di quanto poco avvincenti trovassi i racconti altrui. Ma certamente sono anche molto meno interessata alle questioni di cui una volta per loro parlavo per ore e, da gran diplomatica che sono, temo di non essere riuscita a nasconderlo…

  4. Hai ragione e da parte mia me ne vergogno un po’ perchè, si, gli impegni e la distanza ci sono, ma forse c’è anche tanta pigrizia. Se può consolare l’affetto c’è sempre e i pensieri sono spesso rivolti a te… anche se in silenzio.
    Ti abbraccio
    Dafne

  5. ti capisco in pieno. quando ero incinta, ho visto allontanarsi persone che pensavano che le nostre vite erano ormai troppo diverse per essere condivise…spesso poi, solo per la paura che così fosse.

    io mi sono sempre (e tuttora) sforzata di non essere monoargomento proprio perché è sempre stata la mia paura e ho sempre avuto un po’ a noia le mamme che parlano solo di caccanannapappa…

    però è anche vero che – a volte – da parte delle amiche che non sono nella tua situazione, c’è poca comprensione e cura dei cambiamenti (sono enormi, tu ora ci sei dentro e non li vedi perché troppo coinvolta, ma è uno tsunami!) che avvengono in noi in questa delicata fase della vita…

    bisogna saper parlare chiaro, chiedere aiuto e affidarsi a chi ha la sensibilità per capire che tu non stai diventando solo mamma, si, la tua vita cambia ma resti comunque quella di prima, solo con impegni e preoccupazioni e gioie in più…

    Le mie paure stanno lentamente sparendo. Perché alla fine le amiche vere capiscono, a volte sopportano me e io loro…

    E perché con l’impegno reciproco, non è che poi si sia così diverse da prima…

    Inoltre mi sono fatta (e vedrai che capiterà anche a te) nuove amiche “di panza” con cui parlare liberamente dei turbamenti di neomamma e così mantengo un sano equilibrio tra tutte le me che sono…

    Le gravide sono molto sensibile e a volte ci si sente abbandonate, con la paura che i cambiamenti ti porteranno solitudine o l’essere dimenticata dalle amiche.

    Quando hai queste paure, pensa che è sempre l’inizio delle cose il più difficile e che poi tutto si sistema per il meglio…

    Inoltre, se ti va di parlare con qualcuno che è solo di poco più avanti di te, scrivimi pure…

    condividere è il modo migliore per rassicurarsi e per rendersi conto che non sei un extraterrestre…

    e magari, con le tue amiche, parla liberamente.
    sono sicura che apprezzeranno e che riuscirete ad intendervi!!!

    certo che anche tu, bella vita da soap opera eh??

    un abbraccio
    Panz

  6. Scusa il giudizio franco di una che non sa bene come e’ la situazione,ma a mio parere,non sono certo queste le cose che fanno incrinare un’Amicizia….(di quelle con la A maiuscola.)
    Conosco una ragazza dalla seconda elementare(da ben vent’anni!)…le nostre strade si sono divise mille volte,si sono rincontrate,gli stili di vita sono cambiati….ma ci vogliamo un bene dell’anima che non si puo’ spiegare.
    Ogni volta che ci sentiamo e’ come se ci fossimo sentite un secondo prima…mentre magari sono passati mesi.
    Lei ha avuto un bambino due anni fa,ma tutto e’ rimasto uguale.
    Mi parlava di pappe e nanne e io ero ben felice di ascoltarla e di partecipare alla sua nuova vita.
    Ora tocca a me con il mio pancione…e lei e’ pronta a darmi consigli.
    Non dovrebbe essere un dare ed avere?
    Forse un pretendere e basta non e’ esattamente quello che si definisce Amicizia….

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