Nel condominio da un po’ di giorni tutto tace. Attendo quindi che si riaccenda la vampata delle ostilità per trovare il giusto spunto satirico per i miei post. Ora regna una strana calma, con punte di idillio. Ieri sera, ad esempio, ci si presenta a casa il Tedesco, in cerca di aggiornamenti, solidarietà e di un buon bicchierino di tè turco. La moglie sta facendo dei lavori alla casa in Sardegna e lui da otto settimane è responsabile unico del ménage familiare. Forse per questo aveva voglia di socializzare, lui che per anni a stento salutava per le scale. Effetti collaterali delle battaglie idiote. Al bicchierino del tè si è sciolto del tutto: "Questa è cultura!", ha esclamato. E ci ha raccontato di quando, a vent’anni (circa cinquanta anni fa, dunque) girava la Turchia in autostop.

Nizam ha chiesto consigli per una corretta educazione al bilinguismo della nascitura. La risposta era prevedibile: "Ci vuole DISCIPLINA!". Le sue figlie parlano solo tedesco con il padre, solo francese con la madre e italiano tra loro e a scuola. Ogni settimana ciascuna riceve dal padre (e presumo altrettanto dalla madre) tre quarti d’ora di lezione di grammatica tedesca, dettati, ortografia, etc. Ogni due anni vanno a frequentare quattro settimane in una scuola tedesca in Germania. La televisione italiana è bandita (da cui l’esigenza del satellite).

Alla fine Nizam mi ha confessato di non sentirsi all’altezza di cotanta istruzione linguistica. "Io mischio tutto…". Ma a noi in fondo basterebbe che Meryem fosse in grado (a differenza di me) di comunicare con l’esercito di zie e cuginetti che si ritroverà. Per questo forse bastiamo noi sgarrupati, il telefono e la webcam…

5 pensieri riguardo “”

  1. Ciao! Passo di qui per la prima volta e mi piace molto il tuo blog.
    Io sono una figlia “multilingue”!
    Sono cresciuta parlando solo francese con la nonna e con gli altri un po’ di questo e un po’ di quello (inclusi un paio di dialetti)… Risultato:parlo e leggo il francese ma non lo so scrivere… Con l’italiano è andata un po’ meglio.
    Evidentemente a casa mia non c’era abbastanza disciplina. 😀

    Niniane

  2. Uhmmmm….io gia’ lo so che succederà che mio figlio mi parlerà con la lingua del papa’ (arabo) e io non capiro’ nulla…..lo so che gli cambiero’ il pannolino quando lui vorrà il latte!!!!E lo so che il papa’ si ammazzerà dalle risate….

  3. io voto per la disciplina sgaruppata…
    molto più naturale…il figlio di mia cugina che vive in francia parla un francoitaliano meraviglioso a 4 anni…

    e credo sarà naturalmente bilingue!
    un po’ vi invidio, vostra figlia non sarà una tipa provinciale e crescerà rispettando tutti.
    che bello!
    ciao
    Panz

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