La verità è che a stare a casa mi annoio, ma andarmene in giro con questo caldo e questa pancia non è tanto più piacevole. Oggi alle 12 ho il secondo monitoraggio e, alla buon ora, ho iniziato a preparare la borsa. Però mi mancano ancora un po’di cosette. Ieri ho finito un romanzo, Il fondamentalista riluttante, e ne ho iniziato e quasi finito un secondo (I fiori di Al Qaeda). Se vi chiedete il modivo di tanto interesse per il fondamentalismo islamico, vi dirò che originariamente avevo comprato entrambi i libri per lavoro: dovevamo preparare una lista di 20 romanzi adatti a studenti di scuole superiori e che trattassero il tema dell’identità religiosa. Alla fine mi sono decisa a lasciare l’incombenza alle mie sostitute e di smetterla di acquistare a mie spese romanzi che non avevo poi tanta voglia di leggere, solo per verificare di persona la qualità dei medesimi. Ma ora me li trovo e il primo non mi è dispiaciuto (un’idea interessante) e il secondo forse mi dispiace ancora di meno (quando lo finisco vi saprò dire). Prima di questi avevo divorato l’ultimodella Vargas (Nei boschi eterni), che mi è parso abbastanza all’altezza dei suoi soliti standard – con sempre l’unica, piccola riserva: come molti grandi giallisti, un po’ bara. Oggi ho la sensazione che farò un salto alla mia libreria di fiducia per rifornirmi…

2 pensieri riguardo “”

  1. Io la Vargas l’ho scoperta proprio perché sono andata in libreria (quella di fiducia) e ho detto: datemi un libro per far passare il tempo in ospedale. Loro mi hanno dato “Parti in fretta e non tornare” e mi ci sono trovata bene 🙂

  2. Ciao Chiara!!!
    allora..allora..che dire?? io parto per Roma e tu parti per un viaggio ancora più meraviglioso, dolce e straordinario del mio..il viaggio nel mondo delle mamme…se il fiocco verrà appeso mentre sarò ancora via sappi che ti (anzi vi) abbraccio forte forte!!!!
    ale

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