Oggi splende il sole, i gesuiti stanno eleggendo un nuovo generale e io non ho nessuna voglia di pulire casa, anche se ce ne sarebbe un gran bisogno. Per quanto inverosimile possa sembrare, in questi giorni mia figlia mi provoca. Deliberatamente. All’ora della pappa, urla e strepita. Ma basta che suo padre le si sieda davanti e prenda il mio posto al cucchiaino e lei si sbellica dalle risate a mangia tutto, fino all’ultimo boccone, senza storie. In braccio a me si divincola come se avesse il ballo di S.Vito. Poi passa suo zio e lei gli si abbandona tra le braccia, dolce e zuccherosa come una caramella mou. Poi si gira a guardarmi sogghignando. Esatto, avete letto bene. Sogghigna.
Comunque finché sono questi i problemi… Come ha giustamente detto mio cugino al telefono, nei videogiochi dei bambini quando uno fa quello che ha fatto Nizam una settimana fa, di solito muore!
Sogghgna…sogghigna……..
Forte la piccola ..e fortissima tu !
Giusi
Due chiacchiere quando vuoi! Piacere di conoscerti, Chiara.
Khadi sloggata
ciao..ho cliccato via zurla e sei uscita fuori te con il tuo blog! mi chiamo iacopo e ho fatto lo pseudo servizio civile in via zurla!mah..
Certo che sono uscita io! Sono passati anni, ma sono stata operatrice a via Zurla. Ne ho perlato nell’altro blog, all’inizio.
Coraggio. Una volta passato lo spavento per Nizam, la cosa più difficile sarà proprio non cedere alla tentazione di ucciderlo tu 😉
E cmq sappi che gli atteggiamenti di seduzione nei confronti del sesso opposto / sfida nei confronti del proprio sesso compaiono prestissimo nei bambini: da piccolissima, Amelia sfoderava certi sorrisi per i compagni delle mie amiche o semplicemente per baristi / commercianti / sconosciuti in genere…
La sai lunga, cara omonima… ;.)
Come mai non scrivi più ?
Giusi
meno male che la vita non è un videogioco!!!
ma è molto meglio nonostante tutto…
bt
mammenellarete