Conto alla rovescia. Tra una mezzora Nizam dovrebbe tornare dal lavoro e io ho estrema necessità di accasciarmi vinta dai virus che girano per casa. Almeno per un tardo pomeriggio-serata. A mezzanotte sarò scattante con la microdose di antibiotico per la piccola, pronta a svegliarla (ma vi rendete conto? Mi pare un’eresia) e poi ritentare di addormentarla. Insomma, servizio solito. Ma concedetemi una manciata di ore da malata, please. "Come faccio con voi?", ho commentato sconfortato il curdo, notoriamente immune da punture di zanzare, crisi esistenziali e malesseri da raffreddamento. "Come faccio io con voi", ha pensato la sottoscritta, pensando all’imminente arrivo di un secondo zio curdo. Meryem sarà bilingue, mi pare certo.

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