Pochi giorni ancora e poi ci saranno le elezioni. Mi ricordo della prima volta in cui Berlusconi fu eletto. Ero universitaria, scrutatrice e piena di passioni. Ricordo che tornai a casa all’alba, finito lo scrutinio, e trovai mio padre davanti alla televisione che un po’ mi aspettava, un po’ si guardava gli speciali sul voto. Io non potevo credere ai risultati. Era la prima volta che toccavo con mano come l’ambiente che frequentavo fosse di fatto poco rappresentativo del paese e della società. Così il primo governo Berlusconi resta legato a uno di quegli incontri notturni con mio papà, quelli in cui ci sdraiavamo insieme sul divano litigandoci la coperta.

Adesso rimpiango un po’ quei bollenti spiriti. Mi dispiace non credere più davvero che qualcosa cambi. Mi dispiace non credere neanche che un risultato o l’altro costituisca un fatto grave, come pensavo allora.

4 pensieri riguardo “”

  1. Ciao, scusa se poi non ti ho chiamato, un milione di cose come al solito, piu’ il tempo da schifo che non ha permesso tante gitarelle all’aria aperta, piu’ il fatto che ho letto il post di lun e ho pensato che non stavate messi tanto bene neanche voi. Non capisco perche’ ogni volta che scendiamo a Roma ecco che Elisa si becca sempre qualche raffreddore o qualche tosse o qualche malanno in genere…e ora son in ufficio che sternutisco a oltranza…e no eh?!!

    Spero nella prossima volta.
    Baci
    Girasole

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