L’ho già brevemente commentato su anobii, ma ci tenevo a ribadire che consiglio caldamente la lettura di "Il mondo a tavola". Almeno a chi sia un pochino interessato all’argomento. Specialmente a chi, come me, non ne può piùdi trattati dicelebri e meno celebri antropologi che disquisiscono di cibo altrui rivelando chiaramente (da come scrivono, queste cose si vedono da ogni manifestazione della persona) di mangiare esclusivamente spaghetti al pomodoro a pranzo e cena (o hamburger, nel caso di americani). Chef Kumale io lo seguo quasi da quando ho avuto per la prima volta accesso ad internet. Ora il suo sito è un portale di tutto rispetto, sempre con l’inconfondibile colonna sonora da cui prende il suo pseudonimo. Un uomo ironico, con il pallino per i titoli azzeccati. Nel libro ne dà ampiamente prova (geniale la divisione del ricettario finale in "Buono da mangiare" e "Buono da sapere"). Un sentito grazie per aver affermato, nero su bianco, che i precetti religiosi non sono motivati dal clima o da presunti fattori economici: so che non è l’unico a dirlo, ma è più facile leggere il contrario. Quindi non è che i maiali non si mangiano dove fa caldo!

6 pensieri riguardo “”

  1. Grazie della correzione! Allora la canzone è ben scelta. Ok, probabilmente di persona non sarà amabilissimo. Succede… Ma insomma, a me pare bravo.

  2. Io sapevo che il maiale i musulmani non lo mangiano perche’ e’ considerato impuro: infatti la carne di maiale (se poco cotta) puo’ trasmettere all’uomo malattie, anche gravi.

    E’ sbagliato?

  3. Il maiale è considerato impuro tanto dai musulmani che dagli ebrei, ma le spiegazioni “igienico-sanitarie” vengono a posteriori del divieto. Cerco di spiegarmi meglio: non è che il maiale non si mangia perché porta malattie. Non si mangia perché è un modo per dimostrare la propria identità e fedeltà e, in ultima analisi, non si mangia perché Dio ha comandato così. Punto. Dare giustificazioni razionali, come tentava di fare già Maimonide per i precetti dell’ebraismo, in realtà banalizza le norme stesse. L’argomento è un po’ complesso, ma in soldoni volevo dire questo.

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