Ci penso sempre due volte prima di scrivere una cosa "politica". Ma non riesco a smettere di pensare a cosa si sarebbe detto e scritto se gli autori dell’omicidio di Verona fossero stati rumeni, o "addirittura" extracomunitari. Non credo che nessuno avrebbe cercato di intervistare i genitori degli assassini. Già, perché quello sono. Io capisco che un padre difenda i suoi figli, ma dire che è certo che le sue scuse alla famiglia della vittima saranno accettate perché suo figlio "non ha fatto niente" (e allora perché si scuserebbe?), mi pare una fuga dalla dura, durissima realtà.

Se ragionassi come molti dei miei concittadini, pretenderei che tutti gli italiani siano tempestivamente allontanati dalla mia città. O almeno tutti quelli giovani. Per la cronaca, il reddito non è una garanzia. Ce ne siamo accorti? Il fatto di essere impaccati dei soldi di papi non aiuta a essere bravi cittadini, anzi.

4 pensieri riguardo “”

  1. brava! è un pò quello che mi sto chiedendo anch’io in questi giorni….e mi sto rendendo conto che non tutte le morti sono uguali..perchè non c’è differenza tra questo povero ragazzo di verona ucciso da 5 delinquenti italiani che hanno pure cercato di scappare all’estero e la povera signora reggiani uccisa tempo fa da un delinquente rumeno…ma se ha commettere delitti e reati sono gli stranieri subito tutti a dargli la caccia con generalizzazioni e simili..se sono invece italiani beh..pazienza…ci spiace per la vittima ma in fondo sono ragazzi..possono anche sbagliare no?

  2. Fanno bene ad intervistare i genitori degli assassini, anche se è una cosa superflua. Gente che protegge i figli ad oltranza, invece di fargli notare nei dovuti modi quando fa una cazzata che non è così che si cresce, che tipo di figli può creare? Figli responsabili? Figli che si sanno mettere nei panni degli altri? Figli che sanno affrontare la vita?

    Questi non sono semplici assassini, sono psicopatici. Italiani DOC 100%.

    Ma quale perdono, ma la gente non ha senso del pudore.

    A me è piaciuta la scena, in Captain’s Corelli Mandolin, in cui la madre maledice e rinnega il figlio diventato assassino. Mi sembra la più grande prova di amore di una madre al figlio diventato altro da quello che ha cercato di fare lei.

    Come le madri che buttano i figli tossici fuori di casa, se non hanno intenzione di curarsi.

    Fare il genitore significa prendere tuo figlio sul serio quel tanto da volerlo vedere com’è realmente, non smettere di amarlo per questo, ma dirgli sempre e comunuqe, anche quando è una sofferenza, che non approvi la strada che sta prendendo se è così.

    Chi giustifica i figli sempre e comunque, non sta prendendo i figli sul serio. Non li ama al punto di mettersi in gioco con loro. Non sta facendo il proprio dovere di genitore.

    Spero di non diventare una madre così.

  3. appoggio in pieno…sti genitori che piangono in continuazione (così pare) mi sembra piangano un po’ come i coccodrilli. Non si erano accorti di avere dei figli naziskin?Spero di riuscire a fare un lavoro migliore con mio figlio

  4. non sono psicopatici! è troppo semplice dire che sono balordi, viziati o annoiati o peggio ancora folli così da offrirgli anche delle giustificazioni. In realtà il fascismo e le suo pratiche sono tornate in gran voga tra le strade e questo è quello che dovrebbe far preoccupare di più, fino a quando non ce ne accorgeremo e fino a quando non ricominceremo ad aver memoria dei fatti e a dar loro i nomi cose come queste purtroppo continueranno ad accadere! http://www.mammenellarete.it

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