Apparentemente era un falso allarme. Un po’ di febbriciattola lunedì, nulla ieri, nulla oggi (ergo la fanciulla è filata dritta al nido, a prendersi la varicella). Io ieri, visto che sono dovuta rimanere a casa mezza giornata, ne ho approfittato per provare la torta di yogurt di Pulc3tta (grazie!) per cui ho usato il tecnologicissimo stampo in silicone a forma di stella fornito da mia sorella Vittoria. Direi che si può fare! Il colore, con l’aggiunta dell’omogeneizzato di prugna, è davvero invitante.

Oggi siamo in subbuglio per l’evento dell’anno, ovvero la visita del nuovo Padre Generale della Compagnia di Gesù al Centro Astalli. Ovviamente la concomitanza della visita di Bush non aiuta…

Intanto io mi sto improvvisando web master e grafico perché il 20 giugno sarà on line il nuovo sito del Centro Astalli. Panz e professionisti veri, siate clementi! L’impalcatura è stata fatta dal nostro grafico di fiducia, ma il riempimento è tutto nostro. Sembra la tela di Penelope: ogni giorno spunta una magagna nuova…

4 pensieri riguardo “”

  1. sono contenta che ti sia piaciuta 🙂 ma come sono questi stampi in silicone, comodi? fabbio cerca ogni volta di comprarne uno ma io “che sono cattiva e non aperta alle nuove tecnologie” (!!!!) non mi fido molto… invece dici che sono buoni?

  2. era la prima volta che ne usavo uno, ma mi pare una specie di magia: non li devi neanche imburrare, si lavano facilmente, la torta non si attacca e hanno migliaia di forme diverse. Aggiungici che quando non li usi li accartocci e occupano pochissimo spazio…

  3. si agli stampi al silicone, sonon una meraviglia e hanno rivoluzionato la cucina. sai che esistono anche le stringhe da usare al posto dello spago per arrosti ecc? Le ho viste su una rivista.

    Chiara, i gesuiti non sono preti qualsiasi: sono appunto gesuiti, e mi piacciono un sacco.

    Ma lì da voi le possibilità di carriera sono spaventose: dalla mensa a webmaster! (Scusa, non lo dico per girare il coltello nella piaga, però tutte le cose splendide che fai, non puoi davvero usarle per contrattare almeno una qualifica più consona che faccia curriculum? o è di questo che hanno paura, che tu te ne vada?)

    In bocca al lupo, sono sicura che il web verrà benissimo.

    Baci,

    Ba

  4. Ba, il punto è che io fatico a considerare qualifiche le cose che imparo a fare provando e riprovando. Lavorare al Centro Astalli implica che uno (io) impari a fare molte cose: mettere in piedi e far funzionare un sistema di gestione qualità, scrivere articoli precisi alla singola battuta, gestire un sito internet, fare lezioni specialistiche sul diritto d’asilo. Il tutto abbastanza in fretta e anche contemporaneamente. Ma io non riesco a mettere a fuoco tutto, anche perché noi siamo comunque pagati tutti uguale, non ci sono gradi né carriere. Questo intendo quando dico che non so vendermi.

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