Allora: leggere ho letto, non ho scritto nulla, ma ho pensato a cosa potrei scrivere (cambiando idea più volte). Ammettiamolo, sono ancora in alto mare. Ma me la caverò.
Rapidamente, una piccola notazione sulla canzone dei due liocorni e relativo libretto. Panz ha scritto più di un post sulla faccenda, ma per dovere di cronaca penso di dovervi riportare l’opinione di mia figlia sulla vicenda. Ebbene, a Meryem della tragica estinzione dei liocorni, sia essa vera o fittizia, non importa nulla. E nemmeno dell’arca e di Noè. Un vago interesse lo dimostra appena appena per l’orangotango, ma il vero protagonista della vicenda è il gatto. Appare trionfalmente alla terza pagina ("il gatto, il topo, l’elefante") e da quel momento in poi la guerrigliera va in sollucchero. Lo indica, lo cerca pagina dopo pagina, lo chiama a gran voce (si chiama "Ganga", per gli amici "Ga"). E’ un grosso gatto arancione, con gli occhi verdi spiritati. Purtroppo a un certo punto l’arca comincia a navigare e il gatto Ganga diventa un puntino impercettibile sul tetto della biblica imbarcazione.
Non mi resta dunque che lanciare un appello alla disegnatrice Silvia Ziche: non è che svilupperebbe un po’ le vicende del beniamino di Meryem, in un libretto tutto per lui?
Non posso esimermi dal commentare: la Giulia (che quel libro ce l’ha da quanto è nata, saremo mica genitori leggermente precoci?!) allo stato attuale adora il pinguino in fila per entrare nell’arca. Prende il libro al grido di “Tatuuuuuu” (come si può tradurre in pinguino è mistero glorioso..) e apre alla pagina giusta. Poi richiude. Potere dei 21 mesi.
Torno a trovarti. Lu
Agli gnorpoli invece piacciono i liocorni in panciolle sul canotto.
Sarà per questo che Orso è entrato di nascosto in una barca sul canale davanti casa, col rischio di affogare?