Rispetto ai propositi, il bilancio è relativamente positivo. Sono andata a ballare e nonostante la ruggine mi sono resa conto che ancora ricordo una soddisfacente quantità di danze per godermi la serata (piuttosto "intima", a dire il vero: eravamo quattro in tutto), ma soprattutto per ritrovare il motivo per cui un tempo ballavo: mi piace molto questo tipo di danze, specialmente alcune. Erev ba, Eretz Israel Yafa… è stato un godimento vedere che, come usava dire il mio maestro molto tempo fa, "i piedi vanno da soli".
Tanti ricordi mi hanno assalito in un’ora e mezzo. Tanti ricordi e una grossa assenza, una sorta di buco: la mia amica Paola, con cui ho diviso moltissimo di un periodo strano e confuso della mia vita. Certo che il battito di mani di Nedunia non è lo stesso senza di lei. Peccato che poi le strade si siano aggrovigliate, interrotte, di fatto allontanate in modo sostanziale. Mi resta un profondo rimpianto e la sensazione di non aver capito, di non aver saputo fare tesoro di un’opportunità. Chissà.
Il primo tentativo di prenotare per la Slovenia è fallito: la fattoria che avevo individuato in quel periodo è già al completo. Ma non mi arrendo e cerco ancora. Sono certa che arriverò a una soluzione soddisfacente.