Ieri ho visto un film che mi ha abbastanza disturbato. Trattavasi di Motherhood, con Uma Thurman. Film indipendente, che voleva essere arguto, divertente e à la page (la protagonista è anche una mamma blogger). Non mi ha fatto ridere, non abbastanza. Mi è parso molto più basato sui luoghi comuni di quanto millantasse. La madre nevrastenica, che grazie alla bontà di suo marito apparentemente maschilista e sulle nuvole ma in realtà cuore d’oro, cercherà di ritrovare il suo io prendendosi dello spazio per sé. Grazie alla lavastoviglie che forse il grande intellettuale le comprerà. L’aggravante è che è stato scritto e diretto da una donna. Mamma mia, tutto qui quello che siamo in grado di esprimere di noi stesse? Più trito e ritrito delle 500 parole che deve mettere insieme la protagonista….