Oggi, bontà sua, Meryem dovrebbe tornare dalla sua settimana di vacanza aggiuntiva a casa della tata, in località Collepardo. Pare che se la sia spassata al fresco dei 700 m s.l.m. mentre noi qui annaspiamo in un clima tropicale, con 200% di umidità, cielo grigiolino e annessa nuvola di zanzare. Io trovo refrigerio nella cantina che è il mio ufficio, umida anch’essa ma lievemente più fresca. Questi giorni potevano essere di pacchia estrema, ma non me li sono goduti granché. Perché noi madri non siamo mai contente? Se i figli fanno le cozze, ci lamentiamo. Se se la spassano in nostra assenza, non riusciamo a scacciare del tutto una sensazione di orgoglio offeso (e soprattutto siamo devastate dalla nostalgia). Comunque, a parte le follie uterine, sono molto fiera della guerrigliera, che si sta rivelando una bambina indipendente, come piace a me.