L’improbabile tester

Quando ho comunicato cautamente ai miei familiari che ero stata scelta per testare il ferro da stiro Philips Perfect Care, la notizia ha suscitato un certo sconcerto. Credo che si sarebbero sorpresi di più solo se avessi detto che avrei testato una Lamborghini. Perché io, in effetti, non stiro. E non è che non stiro perché “stendo bene”, come si usa dire in questi casi. A essere onesti, stendo pure male. Non stiro perché non sono capace, punto.

Ciò non toglie che abbia accolto con gioia un ferro ultimo modello, dal design avveniristico e dotato di tecnologie avanzatissime che paiono semplificare la stiratura al punto da farmi immaginare che presto anche io diventerò la regina delle pieghe: la temperatura la decide lui, se lo poggi incandescente sull’asse (o sulla maglietta che stai stirando) non ci si stampa sopra per sempre, il vapore fuoriesce copioso dopo pochi secondi dal riempimento della caldaia con semplice acqua di rubinetto.

Io sono un tipo coscienzioso. Non avrei mai accettato se non fossi stata certa di poter dare un contributo qualificato al test. Per questo sono qui ad elencarvi fieramente gli unici due inconvenienti (non gravi) che sono riuscita a produrre utilizzando il gioiellino dalle luci azzurre per una mezzoretta. State pur certi che se io in 30 minuti sono riuscita a combinare solo questo, una persona normodotata non avrà il minimo problema di utilizzo. E’ scientifico.

Allora vediamo:

1. Se dopo aver riempito la caldaia, peraltro abbastanza capiente e stabile ma relativamente leggera, senza nessun motivo al mondo la inclinate bruscamente di circa 60 gradi, un po’ d’acqua fuoriuscirà dallo sportellino e bagnerà il tappeto (se ne avete uno). Nulla di grave.

2. Come è abbastanza normale, prima di usare il ferro nuovo sarebbe il caso di staccare la plastichetta che ne protegge la superficie metallica. Ma se, come è stato il mio caso, ve ne scordate del tutto, non succede nulla di irreparabile. Oserei però dire, pur senza avere grande esperienza, che si stira meglio senza.

Questo è il mio contributo da utente neofita, imbranata ma entusiasta. Ringrazio di cuore chi ha avuto il coraggio di coinvolgermi in questa iniziativa. Saluti cari dal mio Philips Perfect Care, che ancora si chiede che male abbia fatto a capitare in mano mia.

Questo è un post sponsorizzato, come forse avete sospettato. 

One thought on “L’improbabile tester”

  1. Se ti può consolare, come si dice “mal comune mezzo gaudio”, anche io non stiro, ma non perché non so stirare, perché è la cosa che odio di più al mondo. Non l’hanno ancora inventato un ferro da stiro che fa tutto da solo ? 🙂

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