A futura memoria: oggi, a 5 mesi, 3 settimane e 3 giorni, Meryem ha fatto il suo primo salto mortale. Tecnica perfetta, preparazione laboriosa: catapultamento scientifico della sdraietta, non prima di averla trascinata (come??) dal centro del lettone al ciglio, ovviemente nel più assoluto silenzio; proiezione in avanti, usando la sdraietta medesima a mo’ di scivolo/trampolino: solenne e rumorosa frontata sul pavimento di marmo. La mamma, ignara, era al computer (ebbene sì, sono veramente degenere di brutto) e pensava persino che la piccola stuntwoman dormisse la pennica del giusto. La gita mattutina dalla pediatra mi ha abbastanza tranquillizzata: ha pianto subito, sembra vispa come al solito, non presentaaltri sintomi. Bisogna solo tenerla in osservazione 24 ore. Domanda: devo aspettare che siano trascorse tutte per svenire io?


Ieri è stato un giorno di grandi pulizie. Meryem frignava quasi ininterrottamente mentre Nizam si è chiuso in bagno armato di acido muriatrico. Io ero piuttosto dubbiosa sul metodo, francamente, ma ho dovuto costatare che sul risultato finale non c’è nulla da dire: via tutto il nero tra le piastrelle, tutto luccicava e splendeva come non si era mai visto. Noi signore ci siamo limitate a mettere a posto la cucina, spolverare, fare un paio di lavatrici: roba meno tossica, insomma. Poi gran lavata di pavimenti, ennesimo accumulo di roba di cui disfarsi nell’angolo del ciarpame, che si è autoistituito a fianco della porta di ingresso (una vecchia rete è lì da tanto tempo da essersi di fatto traformata in un portaombrelli post moderno).

Ci siamo consolati la sera con la visione del film di Mira Nair Il destino di un nome. Io avevo letto il romanzo da cui è tratto, che si intitola L’omonimo. Ovviamente il romanzo, piuttosto lunghetto, è più complesso e più ricco del film, che però non è male. Leggero quanto basta, grazioso, piacevole. Meno divertente di Spanglish, ma più delicato. E poi fa pensare. Almeno fa pensare me e Nizam, perché solleva questioncine non da poco in merito alle coppie miste e alle cosiddette culture d’origine.


Stamattina guardavo Nizam che si alzava dal letto con gli occhi impastati di sonno, Meryem sulla spalla (si era appena svegliata anche lei): si guardavano e ridevano. Troppo bello iniziare la giornata così…


Odio Fastweb. Odio gli operatori che ti dicono dieci cose diverse cercando di farti sentire idiota. In effetti un po’ idiota sono, se continuo a pagare una barca di soldi per un servizio indecente.


Piccolo post pediatrico. Oggi alla visita di controllo Meryem pesava 7,850 kg e era lunga 68,5 cm. La crescita è ottimale. Ergo si continua con il mio latte, la pappa a pranzo (posso variare le verdure, aggiungerle passate e cambiare il tipo di carne omogeneizzata) e, dai 6 mesi, posso iniziare a introdurre la seconda pappa alla sera, con la stessa base della prima ma con il formaggio al posto della carne (un cucchiaio di parmigiano o 40g di formaggino). L’irrequietezza notturna degli ultimi giorni sembra senz’altro dovuta ai denti, che ancora non si vedono ma pare che si sentano.

Fine dell’aggiornamento lattante. Quanto a me, mi sono ripresa da ieri, ma sto riflettendo seriamente sul tema della competizione tra donne… specialmente sul lavoro! Ora non ho modo di sviscerare il tema, c’è un brodo vegetale da riscaldare.


Con una buona dose di fattore C, è andata benissimo. La migliore ispezione di sempre. Ancora non ci credo. Poi tutto il resto è scivolato via proprio come avrei voluto: caffè, torta ricotta e visciole e chiacchiere con mia mamma e una manciata di sorelle; serata con aperitivo e cena presta con due amici due. Oggi in ufficio potrò iniziare a lavorare a qualcosa di diverso dagli odiati moduli del SGQ. E godermi il mio piccolo trionfo personale 🙂

P.S. Grazie a tutti!!!

 


Il primo regalo di oggi me l’ha fatto Meryem, dormendo dalle 20 alle 5.45 senza interruzioni. Non mi ricordavo più che significa dormire più di sette ore di seguito. Ho fatto sogni tramendi sull’ispezione, ma questo è normale. Tra poco si parte per l’impresa. Ce la faremo… o almeno lo spero!


Domani sarà un compleanno decisamente in tono minore. Ci sono molte ragioni, a dire il vero. Alcune oggettive (il lunedì, la coincidenza con l’ispezione), altre "soggettive". Comunque mi pare che vada bene così. 35 anni sono una cifra tonda un po’ strana. Diciamo che per i 40 farò una grande festa. O più probabilmente no. Al momento la cosa che apprezzo di più è la tranquillità.


Cavolo, che stanchezza. La piccola ha invertito il giorno con la notte. Lunedì ho l’ispezione, ovvero la prima prova lavorativa seria dal mio rientro e sono divorata dall’ansia. Stanotte ho dormito 3-4 ore. Però: Meryem è proprio bella. Quando ride spunta il sole.