Facciamo un bel test impegnativo, preso dal blog di Rusalka, così mi passa questa mezzoretta prima delle vaccinazioni di Meryem e forse mi si placa l’ansia…
1.Un libro che ti ha lasciato indifferente nonostante la critica: Vai e vivrai di Radu Mihaileanu e Alain Dugrand. Non che fosse male, ma francamente mi aspettavo di più.
2.Un libro che svelato il tuo animo romantico sotto la dura corazza di acciaio al molibdeno: Venetia di Georgette Heyer.
3.Un libro vomitevole: Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pincola Estès. Ma questo giudizio mi è quasi costato un’amicizia.
4.Il libro della tua infanzia che non tramonterà mai: Piccole donne, ma anche Piccole donne crescono, Piccoli uomini e i Ragazzi di Jo. E non dimentichiamoci di Mary Poppins!
5.Un libro dell’infanzia tramontato ignobilmente in gioventù: Non ricordo esattamente i titoli, ma ce ne sono vari che penso che, pur molto amati a suo tempo, non resisterebbero a una lettura attuale. Uno mi pare si chiamasse Violetta va in campagna, o simili. E c’era anche Rose e gli otto cugini…
6.Un libro altamente sopravvalutato: Il pendolo di Foucault di Eco.
7.Un libro che proprio non riesci a finire nonostante tutto: Anche in questo caso, ce ne sono vari. Il primo e più famoso, La casa in collina di Pavese. E non dimentichiamo Tolkien.
8.Un libro che hai fatto finta di apprezzare per far colpo sull’altro sesso ma in realtà ti faceva schifo: Non credo mi sia mai successo.
9.Il libro più “alto” che hai mai letto: Non mi viene in mente, francamente.
10.Un libro che vorresti aver scritto tu (ad esserne capace…): La casa degli spiriti di Isabel Allende. Ma anche molti altri.
11.Un libro che non hai mai capito che cavolo volesse dire l’autore e, soprattutto, che cavolo l’hai letto a fare tu: Vedi domanda 3. Ma anche Doppio sogno di Schnitzler.
12.Un libro che toglie ogni dubbio sulla orrenda natura umana: La morte non mi ha voluta di Yolande Mukagasana. Ma ce ne sono molti altri, a dire il vero.
13.Il libro perverso per eccellenza: Il grande libro dei dolci… Ha delle zoommate di creme al cioccolato davvero perverse!
14.Un libro buono per tutti gli usi: Il piccolo principe
15.Un libro che ti fa riflettere e senza retorica: Korogocho di Zanotelli, è il primo che mi viene in mente.
16.Un libro che ti sembrava erotico nei picchi ormonali e che ora ti mette solo sonno alla quarta riga: Non saprei.
17.Un libro finto colto ma in realtà pieno di cazzate: Moltissimi libri sulla Bibbia e sul Vicino Oriente in genere!
18.Un libro che renderesti obbligatorio da leggere a scuola: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio di Amara Lakhous. Un po’ di leggerezza non guasta, quando si tratta di temi seri!
19.Un libro cui vorresti riscrivere il finale: Mi capita più con i film che con i libri. Ma ricordo una sensazione del genere con Sale e zafferano di Kamila Shamsie.
20.Un libro che è finito troppo presto: I gialli della Vargas e Testimone inconsapevole di Carofiglio. Forse anche La bastarda di Istanbul di Elif Shafak.
Aggiornamento vaccinazioni. Meryem, da brava guerrigliera curda, non ha battuto ciglio. Ha sorriso garbatamente all’infermiera, si è fatta fare la puntura e non ha neanche pianto. Impassibile. Poi ha trangugiato la sua poppata con la consueta avidità e ha dormito tutta la mattina, mentre io passeggiavo e cercavo di riprendermi buttando giù bicchieri di tè freddo al limone – ho avutocura di cambiare bar ogni volta che reiteravo la cosa, per evitare l’effetto alcolista. E’ la prima e credo non l’ultima volta che non mi sono sentita all’altezza di mia figlia. Meryem ha continuato a dormire anche a casa, mentre si consumava la tragedia del sifone con conseguente allagamento della cucina – una costante della mia vita – di cui ora non mi va di parlare. Poi ha mangiato di nuovo e ora ridorme. Se le vaccinazioni le fanno questo effetto, ce la porto tutte le mattine…