Se io e Nizam avessimo un anniversario, sarebbe il 31 ottobre. Per fortuna non lo abbiamo (le nostre vicessitudini sono state un tantino complicate), altrimenti avrei battuto ogni record per l’anniversario meno romantico. Ieri Nizam si è addormentato sul divano, guardando un improponibile programma della televisione turca che al momento mi sfugge, alle ore 19.00. Si è svegliato brevemente alle 22.00 solo per trasferirsi nel letto. Io stavo seduta all’altro capo del divano, guardando Meryem che dormiva sulla sdraietta e lui completamente abbioccato e mi sentivo idiota.

La babysitter ieri è riuscita a far bere a Meryem due ciucciatine di bibe (una delle quali subito sputata). In compenso la piccola si è fatta fuori l’equivalente omogeneizzato di mezza pera. Abbiamo decretato che vista la quantità di frutta che si mangia, potrà ben aspettare un’oretta in più per mangiare. Io lascerò il bibe di sicurezza e vedrò di farla mangiare subito prima di uscire. Se proprio le viene fame, mangerà. Altrimenti aspetterà il mio ritorno. Se poi riuscissi a tirarmi un po’ di latte mio, le lascerò quello. Lunedì farò vidimare alla pediatra questo programma di massima. Se penso che si ricomincia a lavorare, mi sento una specie di morsa allo stomaco. Dicono che sia normale.

Oggi, quando Nizam ha fatto il minimo accenno a ristravaccarsi sul divano, ho esplicitato che nonostante la pioggia era mia intenzione uscire. "Ok. Va bene se andiamo a Leopardo?". Mi sentivo di escludere che la proposta riguardasse una battuta di caccia grossa o un safari. Per qualche minuto, confesso, ho brancolato nel buio. Poi, l’illuminazione. Niente felini maculati, ma "(Parco) Leonardo", un centro commerciale dalle parti dell’aeroporto di Fiumicino. E’ andata per il centro commerciale, dove se non altro hanno comodi vani fasciatoio per cambiare i bebé. La cena romantica fallita è stata sostituita da un piatto di riso basmati con verdure al forno in rosticceria. Inoltre ci siamo muniti di un paio di trapunte matrimoniali in offerta da Auchan, per corredare il nostro divano letto per gli ospiti, inaugurato domenica scorsa dal donatore di Nemrut. Ora siamo pronti a reagire tempestivamente ad ogni arrivo (o quasi…).

4 pensieri riguardo “”

  1. Parlando di onomastici, l’altro giorno mi ha chiamato mia suocera per farmi gli auguri per l’onomastico. Ovviamente, essendo io caduta dalle nuvole – da me non usa – ha iniziato ad impazzire pensando a quale altro San/ta Simone/a facessi capo. Spero tanto che la creatura che porto in grembo sia femmina per metterle un bel nome arabo… che poi la girerà in modo e maniera che troverà un corrispondente tra qualche santo cristiano!

  2. eh eh eh, ricordo ancora ridendo un san valentino passato al ristorante ikea con tanto di menù san valentino “mangi in 2 ma paghi 1”: che ci vuoi fare, son fatti così, è meglio accettarli così come sono che aspettarsi qualcosa di diverso 😀

  3. Se pensi che il nostro primo anniversario l’ho passato su un divano, con tre punti sulla pancia, a lamentarmi delle coliche gassose (fastidioso effetto collaterale di una laparoscopia)… va là che a voi è andata ancora bene! 😉
    Ma quindi oggi torni al lavoro? se è così, hai tutta la mia comprensione!

Scrivi una risposta a girasolegialloeblu Cancella risposta