Oggi sono un po’ amareggiata, come persona e non come mamma. Il che è in un certo senso una simpatica novità. Mi sembra di aver riacquistato percezione dei miei sentimenti individuali, anche se in questo caso dolorosi. Si tratta della vecchia, classica, delusione da amicizia storica che a pensarci bene non è più tanto solida. E che anzi, a pensarci meglio, è da tempo che ha lasciato spazio all’indifferenza se non a una velata ostilità. Saranno gli ormoni, ma mi sono sentita prima offesa, poi ferita. Oggi, dopo una mail di "chiarimento", sono ancora più allibita e scoraggiata. Avrei voluto almeno chiudere bene. Ma di questo non sono capace. Non sono amica del mio ex, non resterò in rapporti cordiali con la mia ex migliore amica. Prendiamone atto. I parallelismi tra le due situazioni, ahimè, esistono. Mi sembra di trovarmi in una situazione già vissuta. Da cui credo sia molto sano uscire, senza voltarsi.

5 pensieri riguardo “”

  1. Proprio in questi giorni mi è successa la stessa identica cosa, per di più c’è di mezzo una tristissima questione di soldi… L’amarezza è tanta, però resta ferma la convinzione che l’amicizia non è un sasso, inamovibile, immutabile. E’ un qualcosa di impegnativo che richiede da entrambe le parti cura, attenzione e soprattutto volontà di portare avanti il rapporto….
    In certi casi (nel mio sicuramente) se si arriva a ferirsi, insultarsi, fraintendersi e ignorarsi oltre i limiti del “male corrente”, è meglio chiuderla su…

  2. oddio, questo post potrei averlo scritto io un anno e mezzo fa…

    la mia ex migliore amica mi ha allibita al punto che frollina l’ha vista solo sulle foto del blog…

    ti capisco ma concordo nel dire che è meglio così: quando le cose non vanno è inutile trascinarle.

    ciao
    panz

  3. Io sulla mia ex migliore amica ho messo una pietra sopra circa 8 anni fa, e il bello è che mi era talmente amica che probabilmente non se n’è accorta tuttora.
    Non ho litigato, ma sono rimasta profondamente delusa dalla sua assenza in un momento per me difficile (difficoltà di cui cmq lei aveva un minimo di “colpa”, o almeno: io mi sarei sentita in colpa). Sono ricomparsa accanto a lei quando è caduta nella depressione post partum, ma, assolto il mio “dovere” morale, mi sono di nuovo ritirata in un’amicizia “sociale”, rapporto cordiale ma di certo non profondo.

  4. Un’amica ha profondamente ferito anche me, qualche giorno fa. Non sopporto più la presunta ironia da “single” sui neonati. Basta con i luoghi comuni sui rigurgiti ed i pannolini puzzolenti. Ormai mi sembrano solo cattiverie…e così, l’ho mandata a quel paese!
    Strano: per la prima volta non mi sono sentita amareggiata solo come persona, ma come mamma.

    Ciao da Giselda.

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