Se era un virus, il suo primo virus, Meryem se l’è cavata bene. Un giorno di febbriciattola e basta. Già ieri era tornata normale. Io invece avevo febbre, mal di stomaco, mal di gola, dolore alle ossa e raffreddore. Per non farci perdere il ritmo, Meryem ha deciso comunque di farci passare la notte in bianco, senza un motivo particolare. Forse per vedere quanto reggevamo. Forse per esacerbare il mio senso di colpa, dato che mercoledì parto senza di lei per la prima volta. O forse per accrescere il panico di suo padre, che non è esattamente tranquillissimo al pensiero.

Nel frattempo, in mia assenza, venerdì in ufficio ha nuovamente esalato il suo ultimo respiro, portandosi con sé il mio lavoro delle ultime settimane. Un giretto a Lourdes, no?

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