Certo che a volte è proprio dura. Al nido oggi mi hanno convocato per bacchettarmi. Dicono che la bambina piange troppo perché vuole stare in braccio. Che non ci provassi a dire che sono i denti, perché se così fosse si lamenterebbe anche in braccio. Insomma, siamo noi che l’abbiamo abituata male. E ora serve la nostra collaborazione. Mea culpa, è vero che da quando è stata male sono stata più apprensiva. Per di più la presenza degli zii ha ingenerato nella piccola principessa una perenne aspettativa di spupazzamento, solitamente soddisfatta. L’abbiamo diseducata.

Da ieri quindi nuovo regime. Più sediolina e meno ginocchia. Però c’è una vocina in fondo alla mia anima contrita che mi dice che certo, noi collaboreremo, ma la bimba in fondo al nido passa molte ore e loro sono professionisti profumatamente pagati. Tenderei a credere che sia una fase. Come è possibile che una piccola che prima era tanto serena e indipendente, a loro dire, si sia trasformata in un soggetto completamente diverso? Capisco che per loro è lavoro "in più", ma credo che stia soprattutto a loro distrarla se è lagnosa. Traumatizzata non è, dato che dorme e mangia tranquillamente.

Ma tenere in braccio mia figlia non è stato l’unico danno che ho combinato in questi giorni: ho perso un’altra volta il cellulare e la rubrica, ho preso un paio di toppe gravi sul lavoro (questo mi brucia assai). Mi aspetto che da un momento all’altro mi compaia sullo schermo la scritta "Fai schifo".

10 pensieri riguardo “”

  1. ma una sarà libera di potersi tenere la figlia in braccio quanto le pare senza che gli altri ci debbano mettere il becco? e in ogni caso, anche agnese quando non si sente bene (o i denti che stanno spuntando o magari un po’ di malessere dovuto al vaccino) chiede un po’ di coccole in più, mi sembra assai normale.
    questi del nido mi sembrano proprio dei grandi fenomeni. per non dire altro.

  2. Secondo me se vi va di tenere la bimba in braccio lo dovete fare liberamente, che lei sa benissimo con chi può stare in braccio e con chi no. Forse sta semplicemente prendendo le “misure” delle maestre del nido per vedere fino a che punto può arrivare e cosa può ottenere.
    I bambini sono molto più intelligenti degli adulti!!!

  3. ieri alle 16 sono rimasta una decina di minuti al nido, in classe, ad aspettare che mio figlio finisse la merenda. C’era una bimba, piccola, di circa 10 mesi, che piangeva, seduta a terra in mezzo alla sezione. Voleva le coccole,voleva solo essere presa in braccio. Ovviamente le maestre non sono potute accorrere subito, ha pianto un pochino e loro lo sapevano perchè piangeva. ma poi l’hanno presa e strapazzata di baci. fai valere le tue ragioni di mamma!!!

  4. Meryem va al nido da pochissimo e ultimamente ha subito qualche batosta fisica: le due cose insieme tendono a rendere i bimbi più coccoloni e bisognosi di abbracci.

    tu secondo me sei solo molto stanca e hai bisogno semplicemente di tirare un respirone.

    piano piano, vedrai, la piccola si abituerà al nido e supererà questa fase.

    poi ci saranno sicuramente altre questioni, come sempre..
    io intanto ti abbraccio
    panz

  5. OK, sono calma… Perché, se non fossi calma, mi farei dare il numero di telefono del tuo nido e gliene direi 4.
    Le educatrici possono darti consigli o fare osservazioni, ma non si devono permettere di dirti che cosa devi fare a casa tua con tua figlia, tanto più che quello che i bambini fanno a casa spesso non ha niente a che fare con il loro comportamento al nido.
    Mi piacerebbe sapere se questi geni hanno figli: spesso sono intrise di teorie pedagogiche astruse e non hanno idea che la realtà delle mamme è molto diversa da ciò che è scritto nei libri.
    Bacione
    Chiara

  6. Almeno tre delle educatrici i figli li hanno. Uno di loro ha l’età di Meryem e frequenta il nido. Oggi ame è parso che la bambina fosse molto più serena e ridanciana, mami hanno ribadito che cerca troppo il contatto fisico. Hanno persino indagato su quanto e perché uso il mersupio! (Risposta: circa 10 min al giorno, week end esclusi; perché voi mi fate lasciare il passeggino alle intemperie eperché altrimenti ci metterei 25 minuti invece di 5 ad arrivare).

  7. Anche io trovo le loro osservazioni poco professionali, offensive e anche fuori luogo.

    I bambini specialmente cosi’ piccoli hanno bisogno di contatto fisico, hanno bisogno di essere assecondati se manifestano la necessita’ di essere rassicurati.
    Una cosa bella che ho sperimentato qui in Australia e’ che nessuno si permette di dirti cose del genere, di entrare nel personale in maniera tanto invadente: come hai giustamente osservato loro sono professioniste PAGATE per assecondare, educare e affiancare i genitori nella crescita dei loro piccoli, e cio’ vuol dire che in assenza delle mamme , il loro ruolo e’ anche quello di prendere in braccio una bambina di neanche 10 mesi che si sta’ adattando ad una situazione diversa.

    Non ti far prendere da sensi di colpa o non cambiare il modo in cui vi prendete cura di Meryem perche’ te lo dicono loro.
    Te lo dicono perche’ vorrebbero le cose piu’ facili , non perche’ serve a Meryem .

    Chiara, anche io ho perso il portafogli per l’ennesima volta , con tutto dentro.
    E NON FAI SCHIFO

  8. Mandali al diavolo (non dirglielo, fai si si, lo stiamo facendo, insomma, menti) e con tua figlia fai il cavolo che ti senti e che ti pare. I bambini non reagiscono a tutto e tutti allo stesso modo. Se in quell’asilo sta da poco, è stata male, ha i denti – si, le coccole fanno da analgesico, non lo sanno in quell’asilo lì? – è normale che ci siano delle fasi. Poi, prima di criticare i genitori, che è come sparare sulla roce rossa, visto che i sensi di colpa ce li facciamo di serie già più del necessario, è bene che si facciano loro un grasso esame di coscienza.

    Ci sono abbastanza insegnanti per bambino? ci sono giocattoli adeguati allo sviluppo congitivo dei bmbini? Hanno un piano pedagogico o sono solo un parcheggio (che va benissimo se ci sono persone affettuose a prendersi cura dei bambini)? L’ambiente è rassicurante? Hanno maestre fisse o innumerevoli supplenti e facce nuove, che a molti bambini destabilizza?

    E poi, ma lo sanno, vero che pochi giorni fa vi siete precipitati al pronto soccorso con la bimba? Anche se fosse stato solo un falso allarme, già lo spavento vorsto e dello zio Meryem se lo è vissuto tutto, quindi si stranisce.

    Punto. sei un’ottima madre in un periodo faticoso, sei già eroica a tenere insieme vita, lavoro e figli, perdersi le cose e il minimo quando vivi così con il pilota automatica, ti passerà in men che non si dica come Merye cresce. Giuro, è vero (io ci ho messo 5 anni, ma ne avevo due a distanza molto ravvicinata).

    Baci,
    Ba

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