Sarà che sono tornata a casa mia, sarà che l’ho trovata pulitissima da un fratello di Nizam apparentemente trasformato, attivo e servizievole (miracoli estivi), ma non mi sento in vena di lamentazioni. Pigliamole così, queste vacanze un po’ in salita. Dal punto di vista di Meryem, è andata piuttosto bene. Dal punto di vista di Nizam, sarebbe stato meglio restarsene a casa, ma il mare era stupendo: la situazione sarebbe stata tollerabile benché faticosa (2000 km abbondanti in 15 giorni scarsi) e costosetta (abbiamo preso la nave anche al ritorno), se non ci fossi stata io isterica. Dal mio punto di vista: aaargh.

Comunque eccovi qualche scatto: http://picasaweb.google.it/chiara.peri/Sicilia2008. Come noterete, l’idillio tra padre e figlia ha raggiunto nuovi vertici.

Meryem ha fatto grandi progressi. Cammina spedita. anche battendo le mani. Non vuole più le pappe e mangia soprattutto pasta, in tutte le fogge (questo l’ha deciso sulla nave, al viaggio di andata. La cosa mi ha un po’ destabilizzato, perché non ero preparata a questa rivoluzione improvvisa – a pranzo dello stesso giorno il semolino andava benissimo. Siamo passati così, di colpo, alla pasta alla Norma). Non vuole quasi più essere addormentata in braccio: si mette nel lettino e dorme da sola. Chiacchiera ininterrottamente, ma non si capisce quasi nulla di queste sue concitate arringhe. Le uniche parole che pronuncia con estrema chiarezza sono "pappa" (stamattina mi ha svegliato a sberle, reclamando la colazione), "papà", "mamma", "no", "caaaa" (per "caro caro", rumore delle carezze), "bwa" (acqua). "No" in realtà solitamente non lo dice, ma lo fa, scuotendo la testa con decisione.

Come assaggio mi pare abbastanza. Devo ammettere che è un tornado, che starle dietro 24 ore al giorno mi ha devastato, ma che è anche simpaticissima e divertente. Una monella vera.

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Dormire:
– angel care (lettino da campo e lenzuola li troverò lì) inutile; ceratina dimenticata lì 😦, copertine di pesantezze diverse mai usate, ma bene averle portate.

Mangiare:
– Bicchierino (biberon non ne ha mai usati)
– qualche pappa pronta per il viaggio (1 in thermos, 4 per i due giorni dopo) inutili, ahimè
– thermos con contenitorini
– omogeneizzati di frutta, merende, cucchiaini, bavaglini

– piattino, forchettine sue
– omogeneizzatore non portato, e meno male

– alzasedia (da rimediare domattina, o alla peggio in loco) seggiolino da tavolo comprato dalle zie in corner

Toeletta:
– Pannolini, crema
– Salviette
– teli fissan
– protezione solare (da 50 e da 40, Mustela), dopo sole
– tagliaunghie
– vasca non portata: non essenziale, ma sarebbe stato comodo in un paio di occasioni
-detergente e shampoo

Abbigliamento:
– pigiamini (almeno uno ogni due giorni)
– body (almeno uno al giorno)
– vestitini per una decina di giorni (avrò accesso a una lavatrice). Felpette e golfini. Troppi vestiti!
– costumi, 2 asciugamani, telo mare, braccioli
– calzini, scarpine
– cappellino

Attrezzature:
– Passeggino + ovetto comprato seggiolino da macchina in corner
– parapioggia
– qualche libretto e pelouche
– marsupio mai usato e temo sempre meno utile…

Varie:
– Ciuccio (meglio 2)
– Borsa blu (per il cambio rapido, con asciugamano, pannolini, salviette, un cambio completo…)
– medicine: termometro, tachipirina supposte, antalflebal, fermenti lattici, aerosol, arnica, ciderma, argento proteinato… Usato solo termometro, una supposta di tachipirina e qualche goccia di argento proteinato
– secchiello-paletta-ecc.

5 pensieri riguardo “”

  1. @Elena: l’argento proteinato sono goccine che si mettono nel naso per il raffreddore e la gola rossa. In dosaggio diverso (2% invece che 0,5%) si danno anche agli adulti.

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