Reality, giorno diciannove. Prima che la guerrigliera si svegli (stanotte stranamente ha lagnato assia, spero che non covi qualcosa), rispondo brevemente a un post di Panz a proposito di Facebook. Approvo il paragone con gli SMS, con questa rettifica: gli SMS e anche Facebook sono la salvezza per i timidi del telefono, come me. Io molto raramente mi metto proprio a telefonare. Comincio a pensare in rapida successione: magari dorme magari rompo magari sveglio qualcuno (anche se sono le cinque di pomeriggio) magari mangia magari mangia sua zia magari sta vedendo la televisione magari mi odia e non mi vuole parlare magari non si ricorda neanche chi sono. Con gli SMS ho trovato la mia via di fuga: io scrivo, stabilisco un primo contatto, poi si vedrà. Lo stesso in realtà ho trovato con il blog: io non sono il tipo che attacca bottone a qualcuno sull’autobus, ma così, tra commenti e privati, mi sento più autorizzata. E Facebook è tutto ciò all’ennesima potenza, senza i contenuti di un blog (cazzeggio puro, dunque), ma con il vantaggio di avere un potente mezzo tecnico che spinge alla carrambata, come ben descrive Panz. A me piace proprio!

4 pensieri riguardo “”

  1. Io sono ugualeee!!
    Mi sono stupita leggendo!!
    Faccio esattamente gli stessi pensieri quando sto per contattare qualcuno 🙂 🙂
    W facebook!
    Miriam
    P.S. Ben tornata! Molto bello il post dove parli della tua avventura..

Scrivi una risposta a michy1976 Cancella risposta