Non ci siamo sottratti alla sfilata delle mascherine del quartiere. Queste sono le circostanze in cui apprezzo Nizam. E’ tornato dal lavoro alle due e mezza, ha fatto appena in tempo a mangiare e farsi una doccia e poi ha assecondato l’idea malsana che mi era balenata in testa all’ultimo momento. La giornata era splendida, Meryem non è malata (non è detto che martedì sia ancora così) e allora ci siamo sfoggiati il vestito da Winnie the Poo prestato da un collega. Ci siamo ritrovati con mia sorella, vecchie conoscenze del quartiere, persino mia zia con i nipotini, mia madre che ci ha raggiunto alla fine della sfilata. "Non ero mai stata a una festa di Carnevale", ha confessato. Beh, c’è sempre una prima volta. Il nostro vestito non era certo originale come quello da camaleonte di mio nipote, ma Meryem lo portava con una certa convinzione. Seguiranno foto, quando mia sorella me le manderà. E’ stato bello vedere mia figlia in spalla al suo papà guardare ipnotizzata le maschere sui trampoli, in particolare un grosso panda con i piatti. Siamo stati come tutti gli altri, per una volta.

P.S. Ho ritirato le analisi, ma ovviamente non ci capisco granché. C’è qualche valore sballato, ma non saprei dire se e quanto la cosa sia preoccupante.

1 commento su “”

  1. questa cosa del camaleonte, sebbene mi sia stata speigata nel dettaglio (come puoi facilmente immaginare …), ancora non l’ho capita bene. quindi per favore pubblica le foto.
    Baci
    P.

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