Ancora non ci credo che lo sto facendo davvero. Per farvela breve, mia sorella, insegnante di liceo, porterà le sue classi in gita a Istanbul. Quella scapestrata ha convinto la preside della sua scuola che la partecipazione mia e di Nizam sarebbe un grandissimo valore aggiunto, perché io potrei sostituire la guida in molte occasioni e lui può fare da traduttore se ce ne fosse bisogno. L’ha convinta talmente bene che la preside ha detto che se noi ci andiamo viene anche lei. Insomma, non è ancora sicuro al 100%, ma oggi ho montato una bella faccia di bronzo e ho chiesto cinque giorni di ferie alla fine di marzo. Una follia, visto il lavoro che c’è, e le scadenze, e a marzo devo già partire due volte per lavoro, e… Me le hanno date. Non hanno fatto i salti di gioia, ma me le hanno date. Unica condizione: accorciare di un giorno il viaggio a Bruxelles inizialmente previsto dal 18 al 20, in modo di essere (almeno) venerdì 20 in ufficio. Detto fatto, ho già cambiato il biglietto.

E ora? Non resta che sperare che la cosa vada effettivamente in porto e… convivere con i sensi di colpa! Meryem sarebbe affidata alle cure di nonna e tata, con eventuale supporto di zie. Soluzione già collaudata con successo quando dovetti andare a Berlino in assenza di Nizam.

Ce la farò davvero? Certo che, calvinista come sono, non è neanche da me averci provato. Ma quando ci ricapita? Andremmo due al prezzo di uno e per giunta a tariffe da gita scolastica…

3 pensieri riguardo “”

  1. Dio benedica la tua santa sorella, non ti invidio, ma non essendo tu l’insegnante magari non ti devi stressare troppo.

    e meryem sta benissimo, lo dicono le analisi, e con le nonne i nostri figli sono sempre belli, piacevoli e facili, si divertiranno un sacco.

    divertitevi anche voi.

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