Giardiniere, apri la porta del giardino.
Non sono un ladro di fiori.
Io stesso mi sono fatto rosa.
Non vado in cerca di un fiore qualsiasi.
Questa poesia è stata trovata in tasca a un ragazzo di 13 anni, Zahir, morto travolto dal TIR sotto il quale cercava di nascondersi, sulla strada tra Venezia e Mestre. Perché si nascondeva? Perché sapeva che se al porto di Venezia lo avessero trovato, lo avrebbero caricato sulla stessa nava con cui era venuto e rimandato in Grecia. In Grecia i ragazzini afgani come lui li mettono in carcere, in celle piccolissime insieme ad adulti. Spesso la polizia li malmena o addirittura li tortura. Inutile chiedere asilo, perché le possibilità di ottenerlo sono pari a zero. Verranno rimandati in Turchia e da lì in Afghanistan. Ciò quella stessa terra da cui i loro genitori hanno pagato tutto quello che avevano per salvarli, ad esempio, dai talebani, che passano di porta in porta per "reclutare" bambini anche piccolissimi. Cioè, in pratica, per salvarli da quella stessa situazione che ha autorizzato noi occidentali a bombardare lungamente il paese, per esportare i diritti umani. Peccato che a Patrasso, a Igoumenitsa, a Venezia, a Ancona, a Roma queiragazzi di diritti umani non vedano la minima traccia. Forse li abbiamo esportati tutti in Afghanistan e in Iraq.
Ah, la carità cristiana… Ma viene solo a me la voglia di torcere un po’ di pii colli??