Scrivo un’ovvietà, ma anche i grandi hanno bisogno di giocare. In particolare i genitori. E non intendo mimare la tigre per i vostri figli, disegnare tartarughe per loro o recitare le loro deliziose sceneggiature a base di treni, montagne, cavalli e pizze (almeno questo è il caso di Meryem). Voglio dire proprio giocare tra loro. In questo lungo fine settimana si sono presentate due buone occasioni: una selvaggia seduta di Paroliere con una coppia di neogenitori e, soprattutto, un’appassionante sfida a un gioco olandese di nome Sjoelen. Quest’ultimo lo consiglio caldamente alle mamme appannate e spompate. E’ proprio terapeutico. Semplice, fisico quanto basta, competitivo e liberatorio. Certo, bisogna avere una deliziosa amica olandese che disponga dell’attrezzatura e di un tavolo lungo e alto il giusto. Meglio se in una casa in campagna, corredata di pranzo delizioso e camino scoppiettante. Qualche foto qui: http://www.facebook.com/chiara.peri?ref=name#/album.php?aid=137910&id=568130046&ref=mf
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Noooo, la globalizzazione colpisce ancora. Sjoelen a Roma, chi l’avrebbe mai detto.
Comunque pare anche che sia molto importante per i bambini vedere i grandi giocare con giochi loro.
Mammamsterdam
tra parentesi: hai vinto il candy.