Ma perché tutti questi… ehm… africani?

Sono settimane che, immancabilmente, chi viene a visitare la mensa del Centro Astalli mi rivolge, in forma più o meno velata, questa domanda. Che poi si potrebbe tradurre in forma più esplicita in questi termini: dove sono le famiglie siriane? Le donne, i bambini, in fuga dal Medio Oriente? Insomma, tutti quei rifugiati-rifugiati che i media di tutto il mondo raccontano, fotografano, seguono, descrivono? Gli ingegneri, gli avvocati, gli attivisti dei diritti umani, i giornalisti, i professori in fuga dalle bombe e dall’ISIS?

Bene, ve lo rivelo. Nel 2015 in Italia ne sono arrivati proprio pochi. Dal 1 gennaio al 10 ottobre appena 7.147 su un totale di 136.432 persone sbarcate. (l’anno scorso ne erano sbarcati 42.323, proseguendo poi quasi tutti verso il nord Europa). Perché? Perché per i siriani adesso la rotta praticabile è quella del Mediterraneo Orientale: Grecia e poi, via terra, verso l’Europa continentale, attraverso i Balcani.

Altra peculiarità italiana: tra i richiedenti asilo nel nostro Paese, già nel 2014, la percentuale di donne e bambini era ridottissima rispetto al dato di altri Paesi europei: appena il 7,6% le prime, il 6,8% i secondi. Per darvi un termine di paragone, in Germania sono rispettivamente il 34,6% e il 31,6% del totale. In Francia il 38,2% e il 21,7%.

Quindi, con buona pace dei media e delle aspettative da loro ingenerate, di famiglie rifugiate – specialmente siriane – in Italia al momento ne arrivano pochine. Il “nostro” flusso arriva soprattutto da sud: Eritrea, Nigeria, Somalia, Sudan e tanti altri Paesi africani, a cui aggiungiamo l’Afghanistan e il Pakistan, sempre ben rappresentati.

Quindi i nostri sono meno rifugiati di quelli che vediamo nelle foto d’agenzia dai Balcani? Non direi proprio. Fate mente locale su cosa accade nei Paesi che vi ho nominato e lo capirete da soli. Il fatto che siano giovani uomini e non famiglie non li rende meno titolati alla protezione, né tanto meno all’accoglienza e alla solidarietà.

P.S. Ieri è stato pubblicato un rapporto sull’accoglienza di migranti e rifugiati in Italia, commissionato dal Ministero dell’Interno. E’ una risorsa utile e importante. Dateci un’occhiata: Rapporto accoglienza PDF

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