Il calendario dell’avvento io lo compro

E’ iniziato dicembre! Come può essere successo? Stamattina ho spalancato gli occhi e mi hanno trafitto, in contemporanea, diversi pensieri.

  1. Ho promesso un articolo per la fine di dicembre. Quando l’ho fatto la data sembrava lontanissima. Non mi pareva neanche detto che arrivasse davvero. E invece.
  2. Questa scadenza è superata nettamente da tutte le altre, ben più vicine, tipo quella di domani, di dopodomani e così via. Uff.
  3. Non ho il calendario dell’avvento, che mia madre mi aveva espressamente commissionato. (Forse ricordate cosa pensa mia madre dei calendari dell’avvento, ve lo raccontavo qui). Immagini di brave madri crafter mi si materializzano in una nebbiolina d’oro, lontane e irraggiungibili più che mai.
  4. Oddio, oggi lo zelante fanciullino della palestra pretende di fare il “controllo”, pesandomi e misurarmi. Toccherà rivelargli che, alla mia età e con il mio fisico, due capatine in palestra a settimana in un mesetto non hanno avuto alcun effetto miracoloso?
  5. La carta da regalo che Meryem aveva portato a scuola per il lavoretto natalizio (e che ero fierissima di essermi ricordata di comprare, sabato) è stata giudicata non sufficientemente natalizia (rossa con foglie oro) e andava pertanto rimpiazzata in corsa.

Respiro. Pausa. Potrei continuare. Mi sento inadeguata. Mai come questo primo dicembre mi sento inadeguata. Come lavoratrice, come madre, come essere umano (non necessariamente in quest’ordine). Mi pare di essere quella che cerca di tappare con le dita delle mani e dei piedi le falle di una diga.

Mentre mando avanti le procedure mattutine con il pilota automatico, mi chiedo se Meryem avrà danni permanenti per tutte queste mie insufficienze e, ancor più, per la rabbia e il dolore che mi provocano. “Il maestro mi ha detto che gli sembro triste”, commenta lei, come rispondendo ai miei dubbi inespressi. Ecco. “Ma non è vero!”, ribatte lei scocciata quando cerco di approfondire. Boh. Chissà. Vedremo.

Che fare? Non so. Vi dico cosa ho fatto io. Approfittando di una riunione a cui dovevo andare, ho fatto una bella passeggiata per il centro di Roma. Mi sono fermata a guardare i balconi, le facciate, le cupole, le bifore. Ho fatto qualche foto, ne ho scelta una per un bel progetto che vorrei seguire anche quest’anno. Ho aperto la finestrella del calendario dell’avvento virtuale per genitori, una bella idea di Genitori Crescono. E poi sono entrata in cartoleria e ne ho comprato uno, di carta, per Meryem.

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