Aspettative americane

Domani per la prima volta nella mia vita volerò in America. Passerò giusto qualche giorno a San Francisco, quindi più che un viaggio è una breve e assai circoscritta esperienza. Però ho deciso di condividerla con Meryem e vi confesso che questo rende la cosa più appetibile.

Lei è elettrizzata. Io cerco scaramanticamente di non costruirmi troppe aspettative, ma in effetti è un esercizio difficile. Non so se quanto riuscirò ad aggiornare il blog, ma cercherò di condividere qualche scatto su Instagram. Quindi occhio alla colonnina a destra e pensateci!

4 pensieri riguardo “Aspettative americane”

  1. Ci sono stata a novembre! Prima di andarci anch’io avevo temuto che le mie aspettative fossero deluse. Adesso vorrei viverci. E’ vero che io ho un legame emotivo molto forte, ma percorrerla e ripercorrerla (in gran parte a piedi), viverla e piangerci e litigarci ha contribuito a rendermela indimenticabile più ancora di quanto sapevo già prima che sarebbe stata. Avevo scritto, prima del viaggio, che sarebbe stato un “ritorno a casa”. E’ stato davvero così, non mi sono mai sentita così a casa da nessuna parte. Davvero “I left my heart in San Francisco”. Una mia amica invece dice che per lei è troppo fredda. Poi però ama Chicago 😀
    Tutto dipende dalle emozioni personali immagino, comunque il mio consiglio è di vestirti a cipolla, e di guardare la nebbia sull’oceano verso l’alba e il tramonto, se puoi, quando si trasforma in qualcosa di indescrivibile, dai colori mai visti prima. Allora anche il vento contribuisce alla bellezza… Ok, mi fermo 😀

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